Radio Egnatia (AnimaMundi)


Radio Egnatia è un affascinante film-documentario nato da un idea di Matteo Fraterno e del regista Davide Barletta e realizzato da quest’ultimo, già noto per essere stato l’autore dell’apprezzatissimo Italian Sud Est. Il progetto nato in collaborazione tra Fluid Video Crew, Istituto di Culture del Mediterraneo e Geco Produzioni, testimonia un interessante viaggio compiuto sulla via Egnatia, un antica strada romana che fungeva da naturale proseguimento della via Appia in terra balcanica, per cui percorrendola da Roma si poteva raggiungere Costantinopoli, l’odierna Istanbul. Passaggi obbligati erano ovviamente, la Terra D’Otranto da cui si partiva per la traversata in mare del Mediterraneo, e una volta approdati sulla costa Balcanica il percorso della via Egnatia attraversava la Grecia prima di giungere a quelle che erano le porte dell’Oriente. Dall’ispirazione nata da questa importante via consolare è nata Radio Egnatia, una sorta di stazione radiofonica immaginaria, uno state of mind, il cui palinsesto simboleggia e testimonia tutto l’intreccio di suoni e tradizioni di quel pezzo di Mediterraneo racchiuso tra l’Italia e l’Oriente. Il film-documentario si snoda così attraverso vari episodi, ognuno dei quali è rappresentato da una lastra di pietra, la chianca, che viene di volta in volta creata per poi essere dispersa lungo il percorso dai protagonisti, quasi fosse una moderna pietra miliare. Nel corso di ogni capitolo, guidati da Matteo Fraterno scopriamo storie, paesaggi, comunità locali incontrate lungo il tragitto, il tutto senza perdere di vista le tradizioni e la gente che ne cerca di mantenere viva la memoria, in un fluire di emozioni e suggestioni ininterrotte dal Salento alla Turchia. Dal punto di vista prettamente tecnico, lodevole è la fotografia di questo docu-film che ci permette di scoprire paesaggi incredibilmente belli ed affascinanti, fuori dai classici percorsi turistici. Ad accompagnare il dvd, troviamo anche la colonna sonora realizzata da Raffaella Aprile e Antongiulio Galeandro, nella quale attraverso venti tracce viene ricostruita una sorta di mappa sonora densa di suoni, canti, musiche e poesie raccolti lungo la Via Egnatia. A supporto del progetto è stata realizzata anche una guida in inglese e italiano che raccoglie dettagliate informazioni sui luoghi attraversati nel corso delle riprese.


Salvatore Esposito