Paolo Giorgi - The Stage (Abraxas)


Cofondatore della storica band fiorentina west coast Lightshine, Paolo Giorgi, ha coltivato lungo tutta la sua vita la sua passione per la musica e nonostante nel corso degli anni poi abbia intrapreso altre vie lavorative, non ha mai smesso di comporre e da sempre nel suo cassetto era racchiuso il sogno di un disco tutto suo. Questo sogno è diventato realtà con The Stage, disco inciso con la collaborazione dell’amico di sempre Ernesto De Pascale, nonché di alcuni talentuosi musicisti fiorentini come Guido Melis e Lorenzo Desiati degli Underfloor (rispettivamente basso e batteria), Giulia Nuti (viola) e Massimiliano Aiazzi (piano). Non mancano ospiti di calibro internazionale come Ken Nicol (chitarra), Joe Broughton (mandolino, violino), Kevin Dempsey (chitarra) e Jono Manson. Prodotto da Daniele Nannoni, The Stage mette in fila tredici brani inediti più la ripresa della title track, che compongono una sorta di diario di viaggio, una raccolta di canzoni d’autore pennellate con particolare attenzione agli arrangiamenti sempre curatissimi dal punto di vista melodico ed in questo senso particolarmente riuscito è l’apporto della sezione ritmica che si mostra versatile e misurata nell’assecondare le tenui melodie di Giorgi. Ad influenzare il songwriting di Giorgi è senza dubbio il suo amore per la West Coast, ma non mancano ammiccamenti ora agli Steeley Dan ora alla tradizione folk anglosassone, il tutto però è filtrato attraverso la sua sensibilità artistica e non mancano interessanti spunti di originalità. Le trame acustiche tessute dalla chitarra di Giorgi fungono da perfetta cornice per testi di spessore che svelano tematiche che spaziano dal suo rapporto con la musica a confessioni intimistiche fino a toccare spaccati di vita familiare e momenti di vita. L’ascolto svela diversi brani di eccellente fattura, come la title track che apre il disco, l’intensa ballata At The Wrong Time, la divagazione elettrica di Hunger In The Chest, il country di Going Place With Dad o l’incursione nell’irish folk con The Postman. Tra i brani migliori vanno segnalate senza dubbio, Sail And The Sea e One More, entrambe scritte in collaborazione con la giovanissima Giulia Nuti e i vecchi amici dell’epoca Lightshine, Gianni Rosati ed Ernesto De Pascale. Due perle di ottimo cantautorato che ci riportano indietro nel tempo all’epopea di questa storica band fiorentina che torna a rivivere anche se per due brani. The Stage è dunque un disco prezioso da ascoltare con la stessa passione con la quale è stato inciso.

Salvatore Esposito