Gianni Bosio Clara Longini - 1968 Una Ricerca In Salento, Kurumuny, 2007, pp 348, Euro 25,00 (Allegati tre cd audio)


Seguendo un po’ ciò che aveva fatto Alan Lomax con Diego Carpitella nel 1954, allo stesso modo Gianni Bosio e Clara Longhini dell’Istituto Ernesto de Martino di Milano, si recarono nel Salento per una lunga campagna di ricerca. Il risultato di quei giorni di ricerche attraverso musica e tradizioni popolari è contenuto quasi interamente in 1968 Una Ricerca In Salento, libro nel quale i due ricercatori hanno raccontato la loro esperienza, arricchendola di numerose trascrizioni di canti e di un eccellente raccolta fotografica. Inoltre al volume sono allegati ben tre dischi nei quali è contenuta un ampia selezione di tutte le field recordings di Bosio e della Longhini, in cui si passa da canti, nenie e filastrocche ai suoni della quotidianità come le campane e i mercati, fino a toccare l’atmosfera di festa di una banda e di una processione. Il testo è introdotto dai preziosi interventi dell’indimenticato Ivan Della Mea e di Luigi Chiriatti, che sottolineano l’importanza storica di questo libro ma soprattutto la grande rilevanza culturale di quest’opera vista nel suo insieme. La prima parte del volume, quella certamente più accattivante ed interessante dal punto di vista meramente giornalistico è dedicata ad un dettagliato diario di viaggio redatto da Clara Longhini, la quale documenta passo passo le tappe del loro viaggio, raccontando aneddoti e storie ma anche tutte quelle piccole difficoltà incontrate sul loro cammino di ricerca. La seconda parte invece è dedicata all’apparato fotografico attraverso il quale, seguendo per certi versi la traccia di Lomax, la Longhini ha cercato di documentare visivamente non solo i cantori ma anche le scene tipiche della vita rurale del Salento, tuttavia maggiore ci sembra la loro attenzione verso le festività religiose, più volte documentate come nel caso delle festa dei Santi Martiri di Otranto. 1968 Una Ricerca In Salento è, dunque, un opera monumentale, nel cui interno riscoprire piccole sfumature di quotidianità rurale in cui il canto e la musica rivestono una funzione primaria, a partire dai canti di lavoro per finire alle ritualità religiose. Parlando proprio di ritualità religiose è bene sottolineare come il vero tesoro nascosto di questa splendida pubblicazione è la Passiùna tu Cristù, di cui nel libro è contenuta una copia anastatica della trascrizione manoscritta di Salvatore Russo mentre nel terzo disco è riportata per intero l’incisione di questo toccante canto eseguito durante le festività Pasquali. I brani dei due dischi sono stati tutti trascritti e tradotti nel libro, dal dialetto salentino e dal griko, e ciò rende estremamente fruibile il contenuto di essi, oltre che ne lascia apprezzare ogni dettaglio grazie ad un’attentissima opera di riordino e di catalogazione di ogni singola registrazione sul campo. Insomma 1968 Una Ricerca In Salento è un dono straordinario che viene concesso non solo agli studiosi e ai cultori delle tradizioni popolari ma a tutti coloro la cui curiosità li ha spinti verso il Salento.
Salvatore Esposito