La Notte Della Taranta 1998-2007 a cura di Dario Carta – I Libri di quiSalento 10 Euro


In occasione del decennale del Festival de La Notte Della Taranta, l’Istituto “Diego Carpitella” e i Comuni della Grecìa Salentina hanno promosso con il patrocinio di tutti gli enti istituzionali locali un bel volume dal titolo “La Notte Della Taranta 1998-2007 – Breve storia per testi ed immagini dei dieci anni che hanno “rivoluzionato” la musica popolare salentina”. Il volume curato da Dario Carta, raccoglie, attraverso una dettagliata ricostruzione giornalistica, la cronaca di tutte le edizioni del Festival Della Notte della Taranta. Si va dalla prima, rivoluzionaria e polemica edizione curata da Daniele Sepe, passando per quelle curate da Pietro Milesi, inframezzate dalla parentesi di Joe Zawinul fino alle più recenti con Vittorio Cosma e Stewart Copeland fino al fortunato trienno di Ambrogio Sparagna. Di ogni edizione vengono analizzate sia i concerti paralleli sia il Concertone finale, il tutto condito da preziosi interventi dei vari musicisti coinvolti prima nell’Ensamble e poi nell’Orchestra Popolare. Ne emerge una evoluzione artistica, fin ora sottovalutatissima, a cui parallelamente si è unito un approfondito studio della musica popolare salentina. Negl’anni è cambiato l’approccio al materiale tradizionale e in parallelo si sono evoluti tecnicamente anche tutti i musicisti che si sono avvicindati sul palco del Festival de La Notte Della Taranta. Ogni maestro concertatore confrontandosi con la tradizione del Salento, l’ha si “violata” con le proprie istanze artistiche, ma allo stesso tempo ognuno ne ha evidenziato uno dei tanti tratti specifici. Ecco allora emergere l’improvvisazione di Daniele Sepe, la cura dei dettagli quasi “sinfonica” di Pietro Milesi, l’eclettismo di Joe Zawinul, la potenza ritmica di Stewart Copeland, la coralità di Ambrogio Sparagna. Non manca un capitolo dedicato all’edizione di quest’anno con una interessantissima intervista al nuovo maestro concertatore, Mauro Pagani, nella quale confida le linee guida che caratterizzeranno la sua edizione. Completano il libro quattro esaurienti interviste con Daniele Sepe, Pietro Milesi, Vittorio Cosma e Ambrogio Sparagna, e diversi interventi di critici locali e figure storiche della musica popolare italiana come Alessandro Portelli. Non poteva esserci un modo migliore per condensare e riassumere dieci anni che hanno ri-creato e rivoluzionato la tradizione popolare salentina. In conclusione vale la pena citare lo splendido corredo fotografico del libro che ben documenta l’energia, l’entusiasmo e il lavoro svolto in questi dieci anni di Notte della Taranta.

Salvatore Esposito