Alvin Curran – Canti Illuminati (Blume, 2019)

A 37 anni dalla pubblicazione di “Canti Illuminati”, storico progetto del compositore statunitense Alvin Curran, arriva la prima ristampa in vinile firmata da Blume, etichetta di Milano con all’attivo un ricco catalogo di musica sperimentale che spazia da Julius Eastman a Sarah Hennies, sino a Mary Jane Leach e Peter Cusack. “Canti Illuminati” è un lavoro composto tra il 1973 e il 1977 dopo l’esperienza con Musica Elettronica Viva e nasce come vero e proprio tributo alla voce, considerata da Curran la fonte di musica più naturale conosciuta. Negli anni settanta, in un periodo di particolari ricerche sulla voce in relazione al corpo e agli altri strumenti musicali, vedi per esempio gli studi di Pauline Oliveros, Roberto Laneri, o dello stesso Curran con il gruppo d’improvvisazione vocale dell’accademia nazionale di arte drammatica di Roma, questa opera si presenta come un esperimento profondamente umano che riesce a “scavare” sino alle origini più arcaiche del suono e della musica, immaginando un possibile ponte tra passato e futuro. “Dico sempre ai miei studenti: non dimenticare! Quando l’elettricità si spegne, hai sempre la tua voce e tutto il tuo corpo come principale strumento musicale”. (A. Curran). La voce, il suono più naturale e semplice emesso dall’uomo, è effettivamente la protagonista indiscussa dell’intera composizione ma incontra anche sintetizzatore, nastro, pianoforte in una sintesi ideale per un risultato intenso e carico di spiritualità. Il brano è suddiviso in due parti appositamente pensate per il formato in vinile. La prima sezione “Canti Illuminati (For Choir, Synthesizer, Piano And Tape)” è un esempio di improvvisazione corale strutturata in cui la continua giustapposizione delle voci di: Alessandro Bruno, Antonella Talamonti, Antonio Cesareni, David Thorner, Elisabetta Bordes-Page, Giorgio Caruano, Luca Miti, Manuela Garroni, Nicola Bernardini, Pierluigi Castellano e Sista Carandini, crea variegati e ipnotici “Soundscapes”, vere e proprie “nuvole di suono” che avvolgono letteralmente l’ascoltatore. In “Canti Illuminati (for Voice, Synthesizer, Tape”) invece, è la voce di Curran a essere in primo piano accompagnata da: sintetizzatore Serge, nastro e sequencer. I due pezzi sono stati appositamente rimasterizzati da Giuseppe Lealsi e la nuova edizione in vinile bianco è completata dalle note di Bradford Bailey. Blume ha finalmente riportato alla luce un album particolarmente rappresentativo del compositore, eppur ingiustamente trascurato. In definitiva,“Canti Illuminati” è un lavoro intenso, profondo e ricco di bellezza che si rivela ascolto dopo ascolto. 


Marco Calloni

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