Arturo Ruiz del Pozo – Composiciones Nativas (Sounds Essentials Collection vol 1) (Buh Records, 2018)

L’etichetta indipendente Buh Records, ha recentemente ristampato in vinile “Composiciones Nativas” un caposaldo della musica d’avanguardia peruviana. Arturo Ruiz del Pozo, classe 1949, fa parte di quella “nuova” generazione di musicisti interessati all’interazione tra i suoni arcaici degli strumenti popolari e le possibilità offerte dalle moderne tecniche della musica elettronica. Dopo gli studi presso il Conservatorio Nacional di Lima, nel 1976 Arturo lasciò il Perù e partì per Londra con una borsa piena di strumenti tradizionali. Arrivato in città conobbe il suo futuro “maestro” Lawrence Casserley, un pioniere nelle sperimentazioni tra sonorità elettroniche e acustiche. Profondamente affascinato dal suo lavoro con l’ensemble multimediale Hydra, Ruiz del Pozo decise di muoversi in quella direzione… Il Royal College Of Music, dove studiava in quel periodo, aveva uno studio appositamente dedicato alla musica elettronica, qui, tra il 1976 e il 1978, anno del suo diploma in composizione, Ruiz del Pozo iniziò a lavorare ad alcuni pezzi nati dalla fusione tra i suoni tradizionali peruviani e le moderne tecniche comunemente utilizzate nella musica d’avanguardia, con un risultato assolutamente peculiare. Attraverso un sapiente utilizzo di nastri, manipolazioni sonore varie, loop e collage, in queste composizioni, Ruiz del Pozo riuscì a stabilire una suggestiva interazione tra acustico ed elettronico, tra arcaico e moderno. Pubblicate per la prima volta in cassetta nel 1984, le “Composiciones Nativas” sono state recentemente riscoperte dalla Buh records, etichetta nata a Lima, che ha deciso di ristamparle come primo volume della personale collana “Sounds Essentials Collection” dedicata appunto all’indagine della musica d’avanguardia peruviana del periodo. Dopo una fortunata edizione limitata di 300 copie in cd nel 2015, “Composiciones Nativas” torna in un’esclusiva ristampa in vinile. Se amate l’aspetto più astratto, esplorativo ed audace della musica elettronica, non lasciatevi sfuggire questo album, i suoi sette brani appagheranno certamente la vostra curiosità. 


Marco Calloni
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