Kasai Allstars & Orchestre Symphonique Kimbanguiste – Around Félicité (Crammed Disc/Materiali Sonori, 2017)

Presentato in concorso all’edizione 2017 della Berlinale e distribuito in Italia da Kitchen Film, “Felicité” del regista franco-senegalese Alain Gomis racconta la storia di una giovane cantante, interpretata da Véro Tshanda Beya, la quale si guadagna da vivere cantando nei locali più poveri di Kinshasa, per offrire al figlio una adeguata assistenza sanitaria, dopo essere rimasto vittima di un grave incidente. Ricalcando in parte l’opera di Abdellatif Kechiche, il regista mette in luce tutta la potenza espressiva del racconto, ritraendo la protagonista nel suo quotidiano confronto con le difficoltà di vivere in una città difficile come Kinshasa, e nel rapporto con Tabù, un uomo che si ubriaca durante i suoi concerti e tenta invano di ripararle il frigorifero, ma nel contempo è colui che riesce a infondere vitalità a suo figlio. In parallelo emerge la costante tensione nell’affrontare con grande umanità temi come la difficoltà di accedere alle cure mediche, il divario economico e sociale, e il ruolo delle donne. Rispetto a “Aujourd’hui” di cinque anni fa, Gomis prosegue nell’esaltazione del rapporto tra immagini e musica dei suoi primi lavori, con quest’ultima che dilata la struttura del racconto, ne scandisce il ritmo e nel contempo ci offre uno straordinario spaccato delle dinamiche della società congolese. Fonte primaria di ispirazione per l’intreccio narrativo è stata la storia della cantante Muambuyi del collettivo Kisai Allstars, il gruppo più famoso di Kinshasa, diventato famoso anche in Europa oltre un decennio fa grazie all’intuizione del musicista e produttore belga Vincent Kenis, già con Aksak Maboul e The Honeymoon Killers. Se la voce della cantante la si ascolta durante tutto il film, il gruppo è viceversa presente fisicamente accompagnando la protagonista durante i suoi concerti. Ovviamente la musica del collettivo congolese è diventata anche la spina dorsale della colonna sonora del film, raccolta per l’occasione nell’album “Around Félicité” pubblicato da Crammed Disc. Il disco raccoglie undici brani di cui nove incisi della formazione africana e tre opere del compositore estone Arvo Pärt, arrangiate in modo superbo dalla l’Orchestre Symphonique Kimbanguiste. Durante l’ascolto emerge tutta la travolgente portata del Congotronics della band, una miscela esplosiva di suoni della tradizione e fuzzbox, generato da amplificatori di costruzione artigianale e il suono elettrificato della kalimba, il tutto condito da melodie e poliritmie sorprendenti come nel caso dell’iniziale “Tshalemba”, “Kampinga Yamba” e “Lobelela”. Ad intercalare i vari brani sono alcuni dialoghi del film che ben si amalgamano con le composizioni di Arvo Pärt (“Siben Magnificat-Antiphonen: O Immanuel”, “My Hart’s In Highland”, “Fratres”), arrangiate ed adattate per l’Orchestre Symphonique Kimbanguiste da Hèritier Mayimbi e John Balongi Nsampa. Ad impreziosire il tutto è il bonus cd “Félicité Remixes” che raccoglie una selezione di dieci brani dei Kasai Allstars, magistralmente remixati da alcuni dei più famosi producers mondiali come Clap! Clap!, Daedalus, Africaine 808 and RAMZi. “Around Félicité” è disponibile anche in doppio vinile che raccoglie oltre ai brani presenti nel primo disco anche cinque dei dieci remix, mentre i restanti sono offerti in download digitale. 


Salvatore Esposito
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