martedì 29 novembre 2016

Alessandro Blanco, Nicola Mogavero – Heptachord/Antonino Cicero, Luciano Troja– An Italian Tale (Almendra Music, 2016)

Alessandro Blanco, Nicola Mogavero – Heptachord (Almendra Music 2016) 
Il recente capitolo Almendra ci immerge questa volta in un curioso e inedito amalgama sonoro dove la chitarra di Alessandro Blanco e il sassofono soprano di Nicola Mogavero tracciano percorsi mirati all’indagine del nuovo. La pressoché totale assenza di musiche originali per questo insolito duo ha infatti facilitato il coinvolgimento di compositori contemporanei interessati a sperimentare con differenti possibilità. Nei suoi trenta minuti “Heptachord” presenta due composizioni: “Grottapinta. Op. 200” di Dimitri Nicolau (1946 – 2008) e “Trittico di Vulcano” di Melo Mafali (1958). All’ascolto emerge la consueta capacità d’accostamento e scelta dei materiali tipica di Almendra, così come la piacevole varietà timbrico/tematica delle musiche permeate naturalmente da palpabili aromi mediterranei, cari ai compositori quanto agli esecutori. Da segnalare sicuramente l’eccellente lavoro di produzione di Gianluca Cangemi e Luca Rinaudo, abili nel valorizzare le potenzialità sonore dell’inedito duo. “Heptachord” riesce a unire sapientemente ricerca e piacevolezza d’ascolto non dimenticando ancora quanto l’emozione sia parte fondamentale della fruizione musicale. 

Antonino Cicero, Luciano Troja– An Italian Tale (Almendra Music, 2016) 
“An Italian Tale” volge il sempre curioso sguardo di Almendra al recente “passato”… L’inedito duo (fagotto, pianoforte) dimostra eccellente gusto nel ri-immaginare l’elegante cantabilità tipica della tradizione musicale italiana. L’ ispirazione proviene dai brani del milanese Giovanni D’Anzi, si percepisce infatti quell’aurea malinconica che profuma di bianco e nero resa a perfezione dai timbri del fagotto. Il “concept” non risulta però forzato o palese ma estremamente appagante complice l’ottimo equilibrio tra i musicisti e l’eccellente resa sonora. Un album di composizioni originali quindi, che trasmettono più sensazioni e attitudini di un tempo, in grado di trattare deliziosamente melodia italiana con una mentalità jazz senza perdersi in superflui orpelli ma mantenendo sempre e ben salda l’idea di partenza di una musica di qualità altamente godibile ed emozionante. 


Marco Calloni.

0 commenti: