#nuovoMEI2016, tre giorni dedicati alla musica indipendente italiana

Dal 23 al 25 settembre il centro storico di Faenza ospiterà il #NuovoMei2016, tre giorni di concerti, meeting, mostre, workshop, incontri di approfondimento e confronto che chiudono le celebrazioni dei primi venti anni di questa rassegna per aprire un nuovo ciclo, sempre all’insegna della valorizzazione della nuova musica emergente in Italia. La grande vetrina della musica indipendente italiana si rinnova proponendo importanti novità come il concerto dedicato a Lucio Battisti con le nuove leve della canzone d’autore, e gli Stati Generali del Giornalismo Musicale, prima grande occasione di confronto in Italia tra i professionisti del settore. Di questo e molto altro abbiamo parlato nell’intervista con Giordano Sangiorgi, patron del MEI nonché presidente dell’AudioCoop.

L’anno scorso avete festeggiato i vent’anni del MEI. Quali sono le novità dell’edizione 2016?
Noi chiudiamo il ciclo storico che è quello dei vent’anni e lo faremo con un grande concerto in Piazza del Popolo a Faenza con un grande cantautore italiano, del quale riveleremo il nome sabato 10 settembre, che è stato uno dei primi a venire nelle prime edizioni del MEI con il suo banchetto. Apriamo un nuovo ciclo con il Nuovo MEI 2016 dove la grande attenzione sarà per la grande vetrina della nuova musica emergente in Italia, quindi oltre un centinaio di band che arrivano da altrettanti contest e festival della nostra penisola e che lavorano per far emergere i nuovi talenti attraverso il circuito della Rete dei Festival. 

Altra novità importante sono gli Stati Generali del Giornalismo Musicale. Com’è nata questa idea?
Devo dire che questo è uno dei fiori all’occhiello del nuovo MEI. Abbiamo ribaltato il tradizionale modello di rapporto fra artisti e giornalisti perché in questo caso sono questi ultimi ad essere il fulcro della manifestazione con questo forum sul giornalismo musicale. E’ in atto un ampio di battito da tempo sul futuro non solo della musica nel nostro paese ma anche dell’informazione musicale, e quindi sotto questo aspetto abbiamo voluto raccogliere tutti gli spunti del dibattito invitando i giornalisti a parlare e a dire la loro sul futuro della musica in Italia ma anche sul futuro della critica, delle recensioni e dell’informazione in ambito musicale nel rapporto con il marketing e l’informazione online e sui social. Quale sarà il futuro di questo tipo di informazione.

Uno degli eventi principali sarà il concerto omaggio a Lucio Battisti…
Tutto il MEI di quest’anno è dedicato a Lucio Battisti, perché negli ultimi anni, ci siamo accorti che  tutta la generazione indipendente ed emergente quella che si autoproduce e che sta rinnovando la scena musicale indie italiana, vede in lui uno dei suoi ispiratori. Parlo di artisti che in gran parte sono passati dal MEI e penso a: Lo Stato Sociale, i Cani, Levante, Maria Antonietta, Calcutta che aprì l’edizione romana, e Io Sono Un Cane. Sappiamo tutti che Lucio Battisti viene promosso pochissimo per volontà della vedova, e che facciamo riferimento a dischi pubblicati quarant’anni fa, e da qui capiamo la sua grande forza innovativa e creativa che riesce ad arrivare solo con il passaparola addirittura a tre generazioni dopo, e ad essere ispiratore per tanti artisti giovani. Al Teatro Masini a Faenza il 24 faremo questo grande concerto con Motta, Leo Pari, Iacampo, Chiara Dello Iacovo, Miele, Daniele Celona e tanti altri nomi della scena cantautorale emergente, e renderemo omaggio a Lucio Battisti, senza suonare nessun suo brano, ma solo con gli artisti che a lui si ispirano.

Grande attenzione è rivolta anche verso la musica folk con la presentazione in anteprima di Extraliscio e che rappresenta la prosecuzione di un progetto iniziato con Il Liscio Nella Rete e Romagna Mia 2.0…
Quest’anno abbiamo raccolto i frutti del lavoro di diversi anni nella valorizzazione della scena delle orchestre della tradizione folk romagnola con gli artisti indipendenti, abbiamo realizzato la Notte del Liscio che ha avuto in Romagna un enorme successo con decine di migliaia di presenze in oltre trenta città in cui si è svolta in contemporanea. C’è stato il felice incontro tra le orchestre tradizionali e gli artisti indipendenti come Mirko Mariani de I Saluti Da Saturno che, infatti, venerdì 23 settembre presenterà il progetto Extraliscio insieme Moreno il Biondo, Mauro Ferrara e ad altri artisti romagnoli. Ci sono tanti altri artisti della scena emergente italiana che si riappropriano delle loro radici in contrasto con l’omologazione del pop maistream dei talent show, e penso ad Enrico Gabrielli dell’Orchestrina di Molto Agevole, il Collettivo Ginsberg con il Lato B Band. Apriremo e chiuderemo con Mirko Casadei in Piazza del Popolo con Khorakhanè, i Folkabbestia che festeggiano i loro vent’anni e Otello Profazio che ci viene a presentare il suo nuovo disco. Ci leghiamo, dunque, al folk per essere in controtendenza rispetto al pop globale. 

Avete aggiunto anche un corso di professionalizzazione per i musicisti curato da ExitWell. In cosa consiste?
Serve a dare gli strumenti ai giovani artisti che si affacciano sulla scena musicale per capire come si ci muove oggi. Non si può essere solo musicisti ma bisogna conoscere il mercato musicale e i suoi meccanismi fino in fondo. Bisogna essere artisti ma anche imprenditori di sé stessi, un po’ il Do ItYourself dell’era Punk che oggi si deve attuale nel 2.0 per rendere visibile il proprio progetto.

Chiusura con la reunion dei Boohoos…
Questo è un punto di orgoglio fra i tanti della nostra attività territoriale. Nel senso che apriremo venerdì 23 con una mostra sulle origini del rock indipendente in Romagna, oltre ad un convegno sul futuro del liscio. Qui trent’anni fa nascevano nel nostro territorio fra Bologna e Pesaro due band indipendenti che fra le primissime uscite fecero proprio Faenza perché eravamo collegati da amicizie comuni. Così, a distanza appunto di trent’anni tornano i Boohoos che furono una indie rock band all’apice nel biennio 1986-1987, tra l’altro c’era Carlo Lucarelli che era un loro fan e promoter all’epoca e insieme trovammo alcune date per loro. Insieme ai Boohoos suoneranno e presenteranno il loro nuovo disco gli Avvoltoi, una big band sempre dello stesso periodo, al top della scena indie quando vennero a suonare a Faenza durante i primi germi del Faenza Rock. Li riavremo con grande piacere insieme nel pomeriggio.

Anche quest’anno c’è la consueta serie di premi assegnati agli artisti indipendenti…
Tra gli elementi innovativi che abbiamo portato nella scena nazionale italiana, oltre a quello di mettere il cd al centro invece che il live e poi di istituire un premio per i videoclip che venivano scarsamente considerati come forma d’arte, ed ancora il Campus MEI dove per la prima volta abbiamo fatto ascoltare i demo a dei professionisti raccogliendo le adesioni di numerosissimi ragazzi, poi ancora i workshop in cui insegnare ai giovani artisti come si muoveva il mercato, il Forum del Giornalismo Musicale di quest’anno. I premi sono stati un innovazione forte, nessuna competizione, nessuna necessità di celebrarli e farli durare più di quanto dovessero durare, ma semplicemente si tratta del riconoscimento del lavoro di un anno per qualcuno tra gli artisti che riteniamo tra i migliori. Quest’anno il premio sarà uno ed assoluto, come stiamo facendo da tre anni, con il Miglior Artista Indipendente che è andato a Motta, mentre la Miglior Band sarà premiata dal circuito SuperMEI Circus.
Siamo in attesa di sapere chi vincerà il premio per il Miglior Videoclip Indipendente che verrà consegnato al Cinema dove proietteremo anche Rotte Indipendenti queste quattro puntate sulla musica indie che abbiamo realizzato in occasione del ventennale del MEI per SkyArte, mentre Motta sarà premiato al Teatro Masini il 24 Settembre. Il produttore di Motta ci ha scritto sui social dicendoci che con questo premio era aumentata tantissimo la sua notorietà sui social. Alcuni anni fa quando si vinceva questo premio molte band e molti artisti ristampavano il cd mettendoci la fascetta e riuscivano un po’ di copie in più del loro disco. La funzione dei premi è quella di valorizzare la qualità di un artista, a torto o a ragione perché sono le nostre impressioni insieme a quelle dei giornalisti che ci affiancano. Devo dire che Motta è stato accolto con una grande unanimità.

Concludendo. Un invito ai nostri lettori a venire al MEI…
Non dovrebbero mancare assolutamente perché trascorreranno tre giorni attorniati dalla migliore musica italiana del futuro. Come è sempre accaduto in questi anni del MEI si possono ascoltare i Subsonica, i Caparezza, i Baustelle, gli Afterhours, i Negramaro, i Zibba prima che diventino famosi. Qui si misura veramente quali sono le tendenze della nostra scena musicale, e quali sono gli artisti che emergeranno nel futuro per diventare la colonna sonora della nuova musica italiana. Se non ci fosse stata la scena indipendente, tutta la filiera che si è autoprodotta, non avremmo avuto il made in Italy che possiamo avere, visto le grandi dismissioni delle multinazionali. Questa è la vera mission del MEI.


Salvatore Esposito
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