Vox Blenii – E La Mi Manda (Autoprodotto, 2014)

Sono passati trent’anni da quella sera di Carnevale del 1984, quando un gruppo di amici accomunati dalla passione per la musica popolare, debuttarono sul palco del Salone Parrocchiale di Ponto Valentino con il nome Vox Blenii, interpretando brani ballabili, canti popolari e di osteria. Pian piano, complici anche gli incontri con due cultori della musica subalpina Sibille e Theo Schwarz, e i concerti de La Macina e Il Gruppo Emiliano, prese corpo l’idea di intraprendere una ricerca sul campo, attraverso il ricchissimo patrimonio di canti della tradizione orale della Valle di Bleno, la porta d’Italia in Svizzera. Il desiderio di preservare la memoria di un corpus musicale che rischiava di andare perduto per sempre è stato lo stimolo continuo per un lavoro mai interrotto negl’anni, ma che piuttosto è andato ampliandosi sino ad estendersi alle valli ambrosiane del Canton Ticino. Dal contatto diretto con gli anziani informatori, come Rosina Prospero di Malvaglia, negli anni ha preso forma un repertorio di canti e musiche tradizionali che abbraccia le antiche ballate narrative giunte nella Svizzera italiana attraverso le voci degli emigranti giunti da tutta Europa, e il repertorio risalente all’Ottocento e al primo Novecento. Da quelle preziose field recordings sono nati i primi arrangiamenti proposti in concerto, e poi anche una fortunata serie di dischi aperta da “I fioo e r'amur” del 1988. Parallelamente all’attività discografica la Vox Blenii si è fatta promotrice anche della rassegna “Tre Giorni di Musica Popolare” di Acquarossa, che a partire dal 1985 ha messo in fila quasi venti edizioni ospitando numerosi gruppi ed artisti provenienti dall’Italia e dall’Europa. Composto attualmente dai fondatori Aurelio Beretta (fisarmonica, percussioni e voce), Remo Gandolfi (violino, viola, chitarra, mandolino, percussioni e voce) e Gianni Guidicelli (chitarra e voce), a cui si sono aggiunti negl’anni Luisa Poggi (voce), e Francesco Toschini (contrabbasso e voce), il gruppo ha di recente dato alle stampe “E la Mi Manda”, disco con libro che celebra i trent’anni del loro percorso musicale, e nel quale hanno raccolto diciotto brani, di cui quattordici riarrangiamenti inediti, frammenti di registrazioni sul campo e brani dal vivo. Ad aprire il disco è la versione ticinese del canto iterativo “Salta fora la mosca” raccolto ad Olivone nel giugno del 2011 dall’anziano informatore Daniele Broggi “Gnèli” dalla cui voce arriva anche la registrazione originale della filastrocca “Una siorba gnida in cà”. La splendida versione della ballata narrativa “L’Inglesa (Un’eroina – Nigra 13)” ci introduce prima al canto satirico “Pagherà Gesù” raccolta a Biasca nel maggio del 1986 da Isolina Delmuè, e poi al tradizionale ticinese “I soldati van via”, in cui spicca la fisarmonica di Aurelio Beretta che accompagna magistralmente il canto di Luisa Poggi. Particolarmente interessante ci sembra poi la scelta di far precedere la registrazione sul campo de “La Teresina” dalla voce di Flora Bacchini-Semenga, alla rilettura dello stesso brano, in cui protagonista è il mandolino suonato da Remo Gandolfi, così come molto suggestiva è la versione del canto d’amore “Vedo spuntar tra gli alberi”. Se brillante è l’esecuzione di “Tarantella paesana”, monfrina suonata da Remo Gandolfi con i violinisti Antonio Cima, Carlo Spinedi e Santi Occorso, altrettanto pregevoli sono “Ohi mamma fammi i riccioli” raccolta a Mairengo nel 1996 dall’informatore Mario Grassi, e “C’era un gobbo e una gobbina”, quest’ultima preceduta dalla registrazione sul campo effettuata con Rosina Prospero a Malvaglia nel 1989. I canti d’amore “Venendo dalla montagna”, “La strada del bosco”, e “La Monighella” ci conducono poi verso il finale con “La figlia del Magnan” e la divertente “E la mi manda”. A chiudere il disco è la versione dal vivo de “Il barcaiolo” registrata durante la “Tre Giorni di Musica Popolare del 1995” ed eseguita direttamente dall’informatrice Isolina Delmuè con la Vox Blenii. A corredo del disco c’è poi un corposo libretto con tutti i testi dei brani con le relative traduzioni in tedesco, una ricchissima raccolta di immagini del gruppo, degli informatori e della Tre Giorni di Musica Popolare, nonché la discografia dettagliata e numerosi articoli sull’attività del gruppo. Per informazioni www.voxblenii.ch.


Salvatore Esposito