Serena Spedicato, Cortile del Must – Museo Storico della Città di Lecce, Lecce, 28 Agosto 2014

Nato dalla volontà di omaggiare la scena cantautorale genovese, fiore all’occhiello della musica italiana dagli anni Cinquanta ad oggi, “Le Voci Di Genova” è un progetto speciale realizzato dalla cantante e musicista jazz leccese Serena Spedicato insieme a Giuseppe Magagnino al pianoforte ed Emanuele Coluccia al sax, e portato in scena lo scorso 28 agosto a Lecce nella bella cornice del cortile del Must – Museo Storico della Città di Lecce, quale evento conclusivo della seconda edizione del ciclo “Must in song”, organizzato dall’associazione Nireo ed inserito all’interno della rassegna estiva “Lecc’è”. L’atmosfera raccolta e un pubblico attento e partecipe hanno così fatto da cornice perfetta ad un viaggio nel tempo alla riscoperta di alcune delle pagine più belle della scena genovese da Luigi Tenco a Bruno Lauzi, da Umberto Bindi a Fabrizio De Andrè, fino a toccare Fossati e Paolo Conte, figure di grandi intellettuali prima che cantautori, nel cui songwriting si intreccia filosofia esistenzialista e jazz. A farci da guida è la voce intensa e coinvolgente della Spedicato che si muove sinuosa attraverso le trame jazz costruite dall’elegante interplay tra il piano di Magagnino e i fiati di Coluccia. 
Ad introdurre ogni brano con una breve presentazione è la stessa cantante leccese, che nell’arco di circa due ore di concerto si è misurata con un repertorio senza dubbio impegnativo, ma che ha affrontato con grande competenza, regalando momenti di grande intensità con alcune perle come l’inziale “Se Tu Sapessi” di Bruno Lauzi, uno splendido terzetto di canzoni dal repertorio di Luigi Tenco con “Un Giorno Dopo L’Altro”, “Ho Capito Che Ti Amo” e una eccellente “Ciao Amore Ciao”, gioielli come “Il Nostro Concerto” di Umberto Bindi, e una straordinaria versione di “Anime Salve” di Fabrizio De Andrè. Non sono mancati anche Ivano Fossati omaggiato con “Carte Da Decifrare”, Gino Paoli, e brani di musicisti non propriamente genovesi, ma che erano vicini alla sensibilità di questa scena, come “Io Che Amo Solo Te” di Sergio Endrigo, e “Alle Prese Con Una Verde Milonga” di Paolo Conte. Pur non avendo bisogno di una conferma del talento di Serena Spedicato, che pure avevamo apprezzato nel suo recente disco tributo a Tom Waits, il progetto “Le Voci Di Genova” è stata la dimostrazione tangibile di tutta la sensibilità artistica della cantante e musicista leccese. 


Salvatore Esposito