DualisMagic – Dualismagic (Autoprodotto, 2014)

Violinista e studioso di tradizioni popolari, il comasco Milo Molteni, è l’anima dei DualisMagic, progetto musicale nato dal desiderio di riproporre la tradizione musicale irlandese, appresa sul campo nel corso dei tanti viaggi nell’isola verde, incrociandola con la tradizione musicale italiana ed impreziosendola con l’utilizzo delle tecniche del lilting e della turlutte, tecniche podoritmiche quebecois (foot tapping). Compagno di viaggio del violinista comasco è il chitarrista Jacopo Ventura, che ha contribuito in modo determinante alla definizione di una originale proposta sonora che spaziando dall’Italia all’Irlanda fino a toccare il Quebec, mette insieme brani della tradizione italiana, riletti attraverso le trame del folk irlandese e di quello del Canada francofono, il tutto caratterizzato spruzzate di blues ed arrangiamenti semplici e diretti. Il dialogo serrato e costante tra l’Irish fiddle e la chitarra in accordatura aperta ci conduce così alla scoperta di valzer dalle isole Shetland, jig in nuovo stile irish, stratsphey della zona di Cape Breton e reel quebecois. Il risultato è senza dubbio gradevolissimo, così come lo è il loro disco di debutto omonimo, pubblicato in cd, nonché in formato digitale online e su chiavetta usb, che raccoglie nove brani incisi dal vivo nel corso dei loro tanti concerti. Ad aprire le danze è la melodia ottocentesca della trascinante “La Galope”, che sin da subito mette in luce tutta la perizia esecutiva del duo comasco. Si prosegue con la versione quasi country-rock de “Sul Cappello”, brano tratto dal repertorio dei canti della Prima Guerra Mondiale degli Alpini Italiani, ma è con gli undici minuti del “Quebecois Set” che si tocca il primo vertice del disco. Si torna in Italia con il tradizionale lombardo “La Bela La Va Al Fosso”, ma è solo un momento perché subito dopo si approda in Irlanda con “Foxhunter”, in cui protagonista assoluto è il violino di Molteni. Intensa e sofferta è poi la versione di “Donna Lombarda” con il violino a disegnare una linea melodica struggente, mentre la successiva “Singing Set” è tutta da godere con il fascinoso interplay tra violino e chitarra. Chiude il disco il canto patriottico “La Gigogin” dal repertorio della Prima Guerra Mondiale, reso in una versione evocativa e partecipata. Insomma questo disco di debutto dei DualisMagic, pur non godendo di una produzione importante, si segnala tanto per la sua freschezza dal punto di vista esecutivo, quanto per le esecuzioni dei vari brani, mai fuori fuoco, e tutte frutto di un attento lavoro di ricerca. Una buona opera prima, a cui speriamo segua presto un disco in studio, che possa valorizzare a pieno tutte le capacità del duo comasco. Nel frattempo non perdetevi, se potete, i loro concerti, anche per vederli accompagnati dalle Meet The Fairies, ovvero Eva Rosenfeld e Sara Bianchi: due ballerine che accompagnano il duo con originali coreografie in stile light dance ed step dance. 


Salvatore Esposito