Pollock Project - Quixote (Helikonia Factory Records/Egea, 2013)

Il Pollock Project nasce dall'incontro tra Marco Testoni (caisa drum, pianoforte e live electronics) e Nicola Alesini (sax soprano, clarinetto popolare e live electronics), due musicisti artisticamente non allineati, ed accomunati dal desiderio di dare vita ad un originale percorso di ricerca sonoro, che partendo dall' art-jazz toccasse la world music, colorandosi di tinte ambient e contaminazione elettronica. A completare l’organico è il versatile strumentista Massimiliano Di Loreto che, con il suo multiset percussionistico, ha ampliato la gamma timbrica del trio, indirizzando ancora di più il sound verso un concetto “musica visuale” in cui i suoni quasi caraibici della caisa drum, metallofono di nuova generazione, avvolge le linee melodiche immaginifiche disegnate dal sax soprano di Nicola Alesini, dando vita ad un esperienza sonora particolarissima dai colori intensi e dai richiami surrealisti. Improvvisazione, scrittura raffinata, e particolare cura per il disegno sonoro sono gli ingredienti del loro secondo lavoro "Quixote", disco che raccoglie dieci brani, che nel loro insieme compongono un esplorazione sonora attraverso il caos armonico della contemporaneità, in cui muovendosi in tutte le direzioni possibili, attingono da temi, e forme artistiche differenti e divergenti. Il loro “visionary art-jazz”, sul cui sfondo si muovono voci preregistrate, loop e suoni sintetici di varia natura, diventa così il tentativo di dare una chiave di lettura a ciò che ci circonda, e non è un caso che il principale riferimento sia la figura letteraria del Don Quixote di Cervantes, evocato anche dalla copertina firmata dalla pittrice Antonia Carmi, e che diventa metafora dell’antieroe moderno alla ricerca spasmodica di una risposta per comprendere il senso della sua ricerca. Complici del trio in questa nuova avventura sono alcuni eccellenti strumentisti come la violinista Cecilia Silveri, colta e delicata violinista, il chitarrista Federico Mosconi, e la straordinaria Simona Colonna al violoncello, che firma anche la splendida "Dulcinea", nella quale la sua voce conduce il Pollock Project verso direzioni inedite, perfettamente in linea con la trasversalità estetica dell’album. Durante l’ascolto, guidati dall’intreccio tra l’elettronica e le voci acustiche dei sassofoni e delle percussioni, si spazia dalle tematiche sociali, come lotta contro la violenza sulle donne di “Gulabi Gang”, alle originali riletture di “After The Rain” di John Coltrane e “Angels And Demons At Play” di Sun Ra, quelle orientali della suggestiva “Black Out”, colonna sonora dell'omonimo film firmato da Testoni e che verrà presentato alla prossima Mostra Internazionale d'Arte Cinematografica di Venezia. Vertici del disco sono la toccante “Julio e Carol”, dedicata allo scrittore Julio Cortazar e alla sua compagna, l’incursione nelle sonorità brasiliane di “Pe No Chao”, e quel gioiello che è “Su Ballittu”, una celebrazione della tradizione musicale sarda, nella quale spicca il travolgente interplay tra le percussioni e il sax di Nicola Alesini. Insomma, “Quixote” è un disco ricco di visioni sonore e suggestioni, che non mancherà di appassionare quanti vi dedicheranno un ascolto. 


Salvatore Esposito