Montesarchio In Fermento, Piazza La Garde, Montesarchio (BN), 10-13 Ottobre 2013

Nato dal connubio tra Tagà Discopub e Suonitineranti, “Montesarchio In Fermento” rappresenta una bella novità nella scena musicale campana, e segue il grande successo riscosso dalla rassegna settembrina “Giorni Al Borgo”, proseguendo in una interessante operazione di rilancio culturale del territorio. Prendendo come spunto l’Oktoberfest tedesca che ha fatto ormai di ottobre il mese dedicato alla birra, è nata l’idea di creare un parallelo tra i fermenti del luppolo e quelli culturali della musica, il tutto però senza creare subalternità di quest’ultima rispetto al divertimento caciarone, ma piuttosto proponendo una serrata quattro giorni di concerto, che ha preso vita in Piazza La Garde a Montesarchio (Bn). Aperto il 10 ottobre dallo spettacolo dei comici Gaetano De Martino Show e Salvatore Misticone alias Scapece da Benvenuti al Sud, la rassegna è proseguita nella prima giornata con gli Evoè, interessante gruppo ethno-world, che si sono segnalati per l’intensità e l’energia del loro set. Ancor più interessante è stato l’appuntamento del venerdì con l’Uomo Orchestra Partenopeo, ovvero Michele Roscica, che ha dato vita ad un set molto coinvolgente e caratterizzato da un intreccio tra repertori diversi, che hanno spaziato dalla tradizione napoletana, al blues, il tutto condito da tutti gli ingredienti tipici del one man band show. 
A seguire e a corollario della serata gli Ethnosisma, gruppo nato dall’incontro tra Gianni Cusani (chitarra), Luigi Blaso (tammorra), Nicola Pironti (fisarmonica), Stefano Troisi (basso), e Nina Cioffi (voce) ed impegnato nella ricerca e nella riproposta della tradizione musicale campana, che ha fatto ballare e divertire il pubblico. Evento clou della rassegna è stato il concerto di sabato 12 con protagonista Jovine, il quale ha riempito Piazza La Gard, regalando al pubblico un set di grande energia in cui i brani del recente “Sei” si sono alternati con composizioni tratte dalle precedenti produzioni musicali. Finale in grande stile, sabato 13 con Matalenaensamble, e i Mascarimirì, che hanno dato vita all’ennesimo grande concerto del loro Gitanistan tour. In apertura di serata il gruppo campano, formato da Lorella Monti (voce, tamburi a cornice), Bruno Spagna (tamburi a cornice, percussioni e voce), Fabrizio Grassi (voce, organetto diatonico), e Marco Di Palo (basso, basso acustico e violoncello), ci ha condotto attraverso la tradizione musicale del sud Italia spaziando da quella partenopea al Gargano fino a toccare il Salento, evidenziando non solo una grande cura nella riproposta dei materiali tradizionali, ma anche una bella dose di originalità negli arrangiamenti, e nell’approccio vocale. 
Grande energia, passione, e soprattutto trad-innovazione sono stati, invece, gli ingredienti del set dei Mascarimirì nel corso del quale Claudio “Cavallo” Giagnotti ci ha guidato nel cuore di Gitanistan, state of mind dei rom salentini, in cui il loro esplosivo mix di punk-dub tarantolato e loop elettronici ha fatto brillare brani ormai diventati classici come “Balkanicapizzicata”, “Farandola Di Muro Leccese”, “Cecilia” ed ultima in ordine di arrivo “Lu Ballu” che anticipa il nuovo disco in studio in uscita a febbraio 2014. “Montesarchio In Fermento” si è segnalata, dunque, come una rassegna all’insegna della musica di qualità, aperta tanto verso la musica di riproposta quanto verso quella trad-innovazione che ha visto come esempio più alto quello dei Mascarimirì.

Salvatore Esposito