Marcello Janni – Marcello Janni canta la Sicilia di Rosa Balistreri (GDM Music)

Chitarrista e cantautore palermitano, Marcello Janni vanta rigorosa formazione musicale, nonché un percorso artistico di tutto rispetto, che lo ha condotto nei primi anni novanta a sfiorare il Festival di Sanremo, e successivamente alla pubblicazione del suo disco di debutto “Estreala” del 2009. Dividendosi tra la sua attività di consulente legislativo presso la Camera dei Deputati e il Senato della Repubblica, e quella di musicista, negli ultimi anni il musicista siciliano dalla canzone d’autore si è avvicinato sempre di più alle radici sonore della sua terra ed in particolare al repertorio di una delle grandi voci della Sicilia, ovvero Rosa Balistreri. E’ nato così "Marcello Janni canta la Sicilia di Rosa Balistreri", disco di pregevole fattura, inciso con l’aiuto di un gruppo di eccellenti musicisti come Alberto Minardi (chitarra), Riccardo Pellegrino (violino), Juan Carlos (armonica), Max Minoia (basso e percussioni) ed Eleonora Giudizi (voci) ed impreziosito dagli arrangiamenti di Gianni Dell’Orso, storico collaboratore di Ennio Morricone. Caratterizzato da sonorità prettamente acustiche e da atmosfere che rimandano, ora al flamenco, ora alla tradizione siciliana, il disco punta ad evidenziare l’aspetto più poetico del corpus di canti di Rosa Balistreri, del quale ci viene restituita intatta tutta la passione e l’amore con cui cantava la sua terra. Ad aprire il disco è l’inedito “Sicilia Tu Sii”, un canto d’amore composto da Marcello Janni, Alberto Minardi e Gianni Belfiore, la cui sinuosa linea melodica dagli echi latin funge da perfetto apripista per la suggestiva serenata “E Vui Durmiti Ancora”, in cui brilla l’ottima tessitura sonora data dal dialogo tra la chitarra di Janni e quella di Minardi. Si prosegue poi con “U Pumu”, in cui viene evocata la grande povertà della Sicilia che aveva portato alle grandi emigrazioni degli anni venti, e “I Pirati a Palermo” di Ignazio Butitta, qui proposta in una versione particolarmente riuscita in cui brilla l’ottimo approccio vocale di Janni. Vertice del disco è poi la struggente “Amuri Senza Amuri” in cui si racconta di una donna andata in sposa per decisione di suoi genitori, a cui seguono al trascinante “Ciuriddi di Lu Chianu” qui riletta quasi fosse una bossa baiana, e “A Riti”, uno dei canti più belli della Balistreri, ispirata alla novella di Pirandello “La Trappola”. Chiude il disco “Lu Muttu Anticu”, brano nel quale vengono evocati gli odori unici della Sicilia, che vengono esaltati dal bell’arrangiamento confezionato per l’occasione. "Marcello Janni canta la Sicilia di Rosa Balistreri" è dunque un atto d’amore verso la Sicilia, un disco di ottima fattura, nel quale il flamenco e le sonorità world diventano la lente attraverso la quale rileggere la tradizione musicale di questa terra. 


Salvatore Esposito