Storie Di Cantautori pt.6: Giua + Corsi, Gattamolesta, Andrea Buffa, Roberto Scippa, Matteo Barbieri

Giua + Armando Corsi - TrE (Egea Records) 
TrE è la storia di un incontro tra due grandi artisti, ma soprattutto tra un'allieva, Maria Pierantoni Giua, e un maestro, Armando Corsi, infatti la cantautrice all'età di diciassette anni scelse quest'ultimo come suo insegnante di chitarra e fu proprio lui a far scattere in lei la molla e la passione per la composizione. Da allora il loro feeling artistico non si è mai spento e negli anni hanno sviluppato una intesa musicale molto forte che li ha condotti alla realizzazione di questo doppio disco con lo scopo di dare voce e visibilità ad esperienze musicali e di vita comuni. Si tratta, infatti di un progetto di grande spessore sia musicale sia cantautorale, nel quale partendo dalle sonorità sudamericane tipiche dello stile di Armando Corsi si sviluppa un sound quasi world nel quale fanno capolino influenze che spaziano dal flamenco alla musica africana, fino a toccare il jazz. In questo senso fondamentali sono state anche le partecipazioni di alcuni ospiti come Riccardo Tesi, Jaques Morelenbaum, Marco Fadda e Fausto Mesolella, che con il loro strumenti hanno imprezisito i vari brani, senza però risultare invadenti. Durante l'ascolto emerge così sia il cantautorato sempre molto intenso ed ispirato della Giua, che in alcuni episodi si è fatta aiutare in fase di scrittura da Oscar Prudente, sia la straordinaria e personalissima tecnica chitarristica di Armando Corsi che riesce a rendere prezioso ogni brano, anche quando è da solo protagonista della scena come negli strumentali Belem, Beleza, Alberi impreziosita dall'organetto di Riccardo Tesi e La Via Dell'Amore in cui co-protagonista è il violoncelli di Morelenbaum. Se primo disco, contiene tutti brani originali tra cui spiccano la splendida Pop Corn dalle sonorità vagamente pop, la soffusa Forse Non E' Amore, ma soprattutto il singolo Totem e Tabù, il secondo disegna invece una sorta di intinerario sonoro attraverso alcune cover che dal Sudamerica ci conducono a Napoli passando per Genova, e nel quale brillano le superbe versioni di Volver, Cantarito De Greda e di I’te Vurria Vasà, quest'ultima vero gioiello di tutto il disco. Insomma TrE è un disco di eccellente qualità che merita di essere considerato tra le più belle sorprese di questo 2012. 



Gattamolesta - Vecchio Mondo (Felmay Records) 
Guidati dall'eclettico frontman Andrea Gatto, i Gattamolesta sono una band romagnola nata nel 2004 e formata da Gigi Flocco (fisarmonica), Nicolò Fiori (contrabbasso e basso elettrico), Jader Nonni (batteria e percussioni) e Ivan Macrelli (chitarre elettriche, slide, percussioni ed effetti), con alle spalle due apprezzati dischi, incisi tra il 2007 e il 2009, con i quali si sono segnalti per la loro interessante proposta musicale, che li vede mescolare la canzone d'autore con sonorità balcaniche e mediterranee in un intreccio originale e trascinante. A distanza di tre anni dall'apprezzato Czeleste, i Gattamolesta, hanno di recente dato alle stampe Vecchio Mondo, disco che raccoglie dodici brani nuovi di zecca, prodotti magistralmente da Josh Sanfelici ed incisi con la partecipazione di alcuni ospiti come Stefano Sceriffo Serafini (tromba), Marcello Jandu Detti (trombone), Mayumi Suzuki (violino) e Stefano Bertozzi (clarinetto). Rispetto al passato il loro sound si è arricchito di sfumature che rimandano a sonorità come il flamenco e la musica tex-mex con l'aggiunta di spruzzate di reggae e punk, tuttavia ciò che sorprende di più è la qualità dei testi che mescolano poetica surreale, ironia e attualità, il tutto reso ancor più coinvolgente dal cantato sempre ispirato di Gatto. Sebbene l'ascolto possa ingannare, lasciandoci intendendere che Vecchio Mondo sia un disco leggero, andando più a fondo si scoprono brani di grande qualità come l'iniziale Chighiale Matto, o la trascianante title track o ancora la riflessiva Moro, nelle quali si apprezza a pieno tutta la creatività del gruppo romagnolo. I Gattacci hanno colpito ancora mettendo a segno un disco godibile ed allo stesso tempo profondo e mai banale, e siamo certi che sul palco ogni brano diventerà l'occasione sia per scatenarsi e sia per riflettere. 



Andrea Buffa - Il Sogno Di Volare (Galletti-Boston/EDEL) 
Forse non tutti sanno che l'ultimo romanzo di Carlo Lucarelli, Il Sogno Di Volare, il seguito di Almost Blue e Un Giorno Dopo L'Altro, è stato ispirato dall'ascolto dal disco e della canzone omonima di Andrea Buffa, cantautore lombardo dotato di un ottimo storytelling e già noto nel panorama underground da alcuni anni. Il disco nasce a corollario di due anni di intensa attività e di prestiose collaborazioni, ed raccoglie nove brani arrangiati insime a Sonia Cenceschi (chitarra) e Gabriele Buffa (pianoforte e fisarmonica) ed incisi con il supporto di alcuni ottimi musicisti come Pier Daniel Cornacchia (violino), Enrico Sperone (batteria e percussioni), Silvano de Franco (basso e contrabbasso) e Giacomo Gianola (tromba), che contribuiscono in maniere determinante a caratterizzare l'originalità del suono, dando vita a brani che spaziano dalla canzone d'autore al folk-rock fino a toccare il rock. Ad aprire il disco è Manca Mezz'Ora intensa ballata dai torni elettrici nella quale Buffa racconta le difficoltà di una relazione e che introduce dapprima ai toni folkie de I Fantasmi di Bariano, brano dallo storytelling vibrante ed intenso, e poi alla struggente title track caratterizzata da un testo molto profondo sulle morti bianche. Si spazia poi dal rock de La Pazzia ai toni folk di Storia fino a toccare i fatti della mala de La Più Bella Del Reame e la ballata pianistica Non So Davvero. Chiudono il disco l'autobiografica Dell'Amore In Via Del Campo con la chitarra della Cenceschi in bella evidenza e la poetica Luca e Il Fiume, caratterizzata da un intermezzo recitato. Il Sogno Di Volare non è una semplice opera prima ma piuttosto il risultato di un lungo percorso cantautorale che ha visto Andrea Buffa confrontarsi e collaborare con due ottimi musicisti come Sonia Cenceschi e Gabriele Buffa, che hanno contribuito in maniera determinante alla sua realizzazione. Nota di colore finale, la bella copertina di Giacomo Michelon, che incarna molto bene lo spirito di tutto il disco. 



Roberto Scippa - Vagando Dentro (Autoprodotto) 
Nato a Frascati trentunanni fa, Roberto Scippa è un giovane cantautore con alle spalle una intensa gavetta maturata sui palchi di locali e festival di mezza Italia, che giunge al suo disco di debutto con Vagando Dentro, album che mette in fila tredici brani originali di impostazione folk-rock, che si ispirano tanto alla tradizione cantautorlae italiana quanto al songwriting made in U.S.A., con l'aggiunta di una buona dose di originalità a livello poetico. Lungi da ogni pretenziosità a livello compositivo e musicale, Scippa, per le sue canzoni ha scelto di puntare tutto sulla semplicità cercando di valorizzare al massimo i testi, come dimostra uno dei brani più belli di tutto il disco, ovvero Al Rogo Dei Perchè, nella quale un'ascoltatore attento vedrà palesarsi ai suoi oggi la ieratica statua di Giordano Bruno di Ettore Ferrari posta al centro di Campo dei Fiori a Roma, nel luogo dove venne arso vivo il filosofo nolano. Durante l'ascolto emergono però altri brani di ottima fattura come la brillante La Testa Che Gira A Vuoto, o l'attualissima Canzone Al Lavoro, ma soprattutto la riflessiva Lo Spettacolo del Nulla, nella quale ritroviamo rimandi al Fabrizio De Andrè di Storia di Un Impiegato, e la conclusiva L'Amore Inizia Così, piccola ed intensa canzone d'amore. Vagando Dentro è dunque un'ottima opera prima nella quale scopriamo un cantautore di buon talento, che se saprà mettere a frutto le sue potenzialità, non cedendo ai compromessi, certamente raccoglierà in futuro il successo che merita. 



Tommi - Always (Prosdocimi Records) 
Tommaso Varisco, meglio noto come Tommi, è un cantautore veneto che con Always, giunge al suo secondo disco, che segue l'apprezzato This Is How I Feel del 2006, nato come un piccolo progetto da far girare solo tra gli amici più intimi e diventato ben presto un piccolo successo grazie anche all'apprezzamento della stampa specializzata. Dopo una intensa attività live nel 2011, Tommi grazie all'incontro con il produttore padovano Mike 3rd, leader degli Ex-Kgb e proprietario dell’etichetta Prosdocimi Records, riesce a portare a termine il suo nuovo album, che rappresenta una vera e propria rivoluzione rispetto al suo debutto, infatti si apprezza non solo una maturazione della sua scrittua ma anche un'evoluzione del sound verso atmosfere più solari. In questo senso molto importante per la riuscita complessiva dell'album è stato sia il matering effettuato nei Veneto West Studios di Los Angeles dall’autorevole Ronan Chris Murphy sia il gruppo di musicisti che ha accompagnato il cantautore veneto, ovvero Mike 3rd e Alberto Stocco (batteria), Alessandro Arcuri (basso), Giulio Campagnolo (piano e tastiere), Sergio Campagnolo (sax) e Antonio Ceroni (batteria), che hanno colto in pieno lo spirito dell'opera e hanno valorizzato le varie canzoni. L'ascolto rivela dieci brani di buona fattura, caratterizzati da un sound e da liriche molto curate, nei quali si spazia così da atmosfere roots-rock al grunge fino a toccare reminiscenze alternative rock e sonorità intimistiche. Nel complesso il disco rappresenta senza dubbio un'ulteriore step di crescita per il cantutore veneto che, siamo certi, grazie alla lungimiranza della Prosdocimi Records riuscirà a raggiungere il successo che merita. 



Matteo Barbieri & Tommaso Giovanardi - Lungo Il Vettore (Autoprodotto)/Acantilados Music Project - Reconstruction (Autoprodotto) 
Dopo la buona prova del disco di debutto, Nidi Di Nebbia, Matteo Barbieri ha dato alle stampe il suo secondo album in coppia con Tommaso Giovanardi, Lungo Il Vettore, ispirato a La Torre Nera di Stephen King. Si tratta di un disco molto importante perchè raccoglie brani risalenti addirittura agli esordi nel 2005 al fianco di composizioni più recenti, e ci consente di apprezzare a pieno tutta la loro crescita al livello di songwriting. Completamente autoprodotto, Lungo Il Vettore presenta quattordici brani in parte cantati ed in parti strumentali, che svelano brani di buona fattura e nei quali si apprezza un buon trend di maturazione come dimostrano brani come la ballata folk Fumo Al Calar Della Sera, il country rock della title-track e l'ipnotica Nella Sfera. 
Altro progetto interessante che vede coinvolto Matteo Barbieri è Acantilados Music Project, nato nel 2008 quasi per caso dall'incontro con Davide Iori, allorquando davanti al tavolo di una birreria improvvisarono la versione embrionale di AM Suite. Successivamente insieme hanno dato alle stampe un Ep, Arab Suite contenente sia brani originali sia cover e che ha rappresentato la base di partenza per Reconstruction, libro con cd nel quale rock progressive e letteratura si intrecciano sulle corde di un'ispirazione nata da un viaggio in Spagna e precisamente a Santander. Imprescindibile è dunque ascoltare il disco mentre si legge in contemporanea il libro nel quale sono contenuti quattro racconti. Sebbene molto diversi questi due progetti hanno in comune la caparbietà di Matteo Barbieri e dei suoi amici di riuscire a fare musica con passione e desiderio di comunicare, senza molte pretese ma con grande senso del fare arte. 

Per maggiori info: http://www.facebook.com/nididinebbiamusic
Matteo Barbieri e Tommaso Giovanardi - Lungo Il Vettore (Scarica)
Per ascoltare Acantilados Music Project 

Salvatore Esposito