Orchestra di Via Padova - Stanotte! (Autoprodotto)

Nata nel 2006 da un'idea di Massimo Latronico, l'Orchestra di Via Padova è un ensamble multietnico composto da diciassette artisti di otto nazionalità diverse, che si inserisce in quel filone musicale aperto in Italia dall'Orchestra di Piazza Vittorio, tuttavia sin dal loro primo disco, Tunjà del 2008, hanno sviluppato un percorso musicale volto ad una maggiore attenzione verso le sonorità world e nel tempo grazie alla loro intensa attività live i vari componenti hanno avuo modo non solo di crescere musicalmente ma anche di conoscersi e di confrontarsi, partendo dalle tradizioni musicali dei rispettivi paesi d'origine. A distanza di quattro anni dall'esordio, l'Orchestra torna con un nuovo album che propone una piccola rivoluzione a livello sonoro puntando sull'intreccio tra world music e ritmi funky, senza però perdere di vista la multietnicità come dimostra Via Padova, brano che apre il disco e nel quale il meltin' pot linguistico tra italiano, spagnolo, russo e arabo rimanda al carattere multilinguale di questo luogo dove è nata l'avventura artistica dell'ensamble milanese. La musica dell'Orchestra di Via Padova non è però solo ricerca sui suoni ma è anche militante, perchè lo scopo principale delle loro canzoni è combattere per l'integrazione delle varie culture presenti sulla nostra penisola, e questo partendo dal loro piccolo, dalla loro lotta giudiziaria per una sede e una sala prove. Durante l'ascolto si attraversano suoni di vari tradizioni musicali che si mescolano e si confondono dando vita ad una voce unica, quasi magica, supportata in modo magistrale dalle particolari tessiture ritmiche che puntano alla valorizzazione non dei singoli musicisti ma dell'armonia dell'ensamble. Piacciono così sia i brani originali sia i vari traditional rielaborati per l'occasione ed in particolare vale la pena citare la tenue Sigue Negrita, ma anche le più movimentate Worodara Siriki e la lunga Caravan dalle sonorità sudamericane. Un discorso a parte lo merita invece Volta La Carta in una versione rallentata e quasi riflessiva che ci riporta all'antica melodia tradizionale alla base di questo brano scritto da Fabrizio De Andrè, con l'aggiunta di alcune strofe cantate in arabo e russo. Stanotte! conferma tutta la bontà del progetto artistico di Massimo Latronico, il quale è riuscito ad uscire dallo stereotipo dell'orchestra multietnica per dare vita ad un laboratorio a cielo aperto di musica ed integrazione sociale. 


Salvatore Esposito