lunedì 27 febbraio 2012

Livio Ferrari – Orologi (Nota)

Da lungo tempo impegnato nel settore del volontariato nell’ambito delle carceri e già consulente dei Ministeri della Giustizia e delle Politiche Sociali, Livio Ferrari è senza dubbio una di quelle figure di italiani che si impegnano con tutte le loro forze per rendere migliore la vita della nostra comunità in nome della tolleranza e del rispetto per le situazioni di disagio. Livio Ferrari è però anche un cantautore con alle spalle una lunga gavetta che prende le mosse negli anni settanta e che lo ha visto anche esibirsi al Folkstudio dell’indimenticato Giancarlo Cesaroni. Sebbene il suo costante impegno sociale gli abbia imposto continue pause artistiche, il cantautore veneto non ha mai smesso di comporre canzoni, e così finalmente, dopo oltre trent’anni, debutta con un interessantissimo progetto del quale fanno parte ben ventiquattro canzoni, le cui prime dodici sono contenute in Orologi. Autoprodotto in collaborazione con Valter Colle, patron dell’etichetta friulana Nota, e realizzato con il contributo della Fondazione Rovigo Cultura, il disco è stato registrato tra il 2005 e il 2010 con l’aiuto di alcuni ottimi musicisti come il polistrumentista Guido Frezzato, che ha curato anche la composizione delle musiche, Pierino Marcello (percussioni), Mario Frezzato (oboe e corno inglese), Riccardo Marchetto (chitarra elettrica), Franco Catalini (contrabbasso), Bianca Santarato (voce), Jacopo Frezzato (voce e claps). I brani nel loro insieme compongono una sorta di concept album che, citando le parole dell’autore, rappresenta “uno scenario che si spalanca sulla vita, che colora i nostri pensieri e le azioni, che dà significato ai gesti e si nutre dei sentimenti per una necessità di sazietà che non si placherà in tempi brevi o, forse, non sarà mai appagata”. Ferrari con le sue canzoni intende ricercare il senso più profondo del tempo inteso come momento di riflessione continua su ciò che circonda, sul senso della vita, sulle nostre emozioni e sentimenti, sulle nostre sensazioni e sui nostri desideri. Ascoltando i vari brani si comprende fino in fondo quali siano le ispirazioni che animino il suo songwriting, si spazia infatti dalle sue esperienze maturate come volontario nelle carceri, a riflessioni intimiste e profonde, fino a toccare il tema dell’amore in tutte le sue sfaccettature. Ad aprire il disco è la splendida Nient’Altro Che Rumori, a cui segue la title track, un brano di grande intensità che procede attraverso un recitar cantando che svela tutte le emozioni che hanno ispirato la sua scrittura. Si passa poi a Finestre Di Vita, una profonda riflessione sul susseguirsi dei giorni e del tempo il cui refrain ricorda vagamente Vendo Casa di Lucio Battisti, ma il cuore del disco è rappresentato da Inquietudini, Gabbiani e Ricerche tre brani di grande potenza lirica da cui traspare tutto l’insieme di ispirazioni personali che è dietro questo disco. Completano il disco le altrettanto belle Quasi Primavera, la trascinante Sentieri di Dentro, la pianistica Uragano, Attese e la conclusiva Esperienze, che rappresenta il ponte che ci condurrà poi al prossimo disco che andrà a completare questo concept album. Dal punto di vista prettamente musicale va sottolineato come Guido Frezzato sia riuscito a cogliere perfettamente lo spirito di questi brani confezionando arrangiamenti eleganti ed allo stesso tempo sobri, che ben si adattano alla voce e alle strutture melodiche del songwriting di Ferrari. Orologi è, dunque, un disco di grande spessore il cui valore è determinato non solo dalle profonde ispirazioni che lo hanno animato ma soprattutto dalla scrittura densa di poesia del suo autore. Non ci resta che attendere il seguito, che siamo certi, non tradirà le nostre aspettative. 

Sul sito ufficiale www.livioferrari.it sono presenti i sampler audio di tutto il disco

Salvatore Esposito

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