Marcella Brancaforte, Caterina Gonfaloni, Fabio Porroni, A Pescar Canzoni: Viaggio Per Terra E Per Mare Nella Canzone Popolare, Sinnos, 2010, Euro pp.48, Libro con Cd

Nota per la sua attività di illustratrice, Marcella Brancaforte, siciliana di nascita ma da qualche anno ormai laziale di adozione, ha di recente intrapreso insieme a Caterina Gonfaloni e Fabio Porroni, entrambi insieme a lei membri dell’Ensamble Acustico PizziCanto, un interessante progetto musicale volto ad avvicinare “i bambini” dai due ai novanta anni alla musica e alla canzone popolare, il tutto attraverso un viaggio immaginario ispirato dalla leggenda siciliana di Colapesce. Il piccolo protagonista a cui piace cantare e andare per mare si spinge lungo le coste del Mediterraneo e con la sua rete che lascia i pesci nel mare, prende canzoni. Il grande successo riscosso in scuole e circoli culturali ha fatto si che il progetto si trasformasse in un libro con cd, che ripercorre attraverso otto brani, ognuno accompagnato da splendide illustrazioni della Brancaforte, il viaggio del piccolo Colapesce che parte dal Basso Lazio con Stornelli Del Maggio, tocca la Sardegna con Anninnora e poi approda alla Sicilia prima con A Lu Mircato e successivamente raggiunge la Calabria con Lamma Bada. Sul finale il percorso tocca dapprima Israele con il tradizionale hiddish Hava Naghila poi l’Egitto con Ajde Jano per concludersi sulle coste dei Balcani con Djalem, Djalem. Le voci dei tre musicisti accompagnate dagli strumenti della tradizone come chitarre, launeddas, organetti, tamburi, violini e bouzouki, ci guidando attraverso tradizioni musicali diverse ma tutte accomunate da una comune matrice, ovvero la voce del popolo, siano essi canti di lavoro, canti di festa o liturgici. Il libro, completato anche dalle traduzioni dei vari brani, rappresenta, dunque, non solo un opera didattica ma ci offre anche l’occasione per ascoltare versioni splendide di brani tradizionali provenienti da lati diversi del Mediterraneo, tutti interpretati in modo eccellente. La musica, i suoni tradizionali, il tratto tenue dei disegni della Brancaforte, fanno di quest’opera un piccolo gioiello da non perdere. 



Salvatore Esposito