Cimo – Caro Kublai (Nota)

Edito nella fortunata collana Blocknota dell’attivissima etichetta friulana, Nota, Caro Kublai è il primo disco per Simone “Cimo” Nogarin, talentuoso ed apprezzato chitarrista già in diverse formazioni e da tempo ormai al fianco di Gualtiero Bertelli. Ispirato dalla lettura de “Le Città Invisibili” di Italo Calvino, il disco raccoglie dieci brani e compone una sorta di concept album nel quale, Cimo vestendo i panni del novello Marco Polo ci conduce alla scoperta di dieci città immaginarie, in un diario sonoro dove suggestioni, paure, stupore si traducono in musica e parole di grande intensità poetica. Ispirandosi stilisticamente ora al suo mentore Gualtiero Bertelli, ora a Claudio Lolli, Cimo dimostra di essere non solo un eccellente strumentista ma anche un ottimo cantautore, in grado di unire una scrittura immaginifica con strutture musicali intense e mai banali. Il suo cantautorato quasi cinematografico ci schiude un mondo immaginario nel quale viaggiare in lungo ed in largo toccando, visitando ed attraversando le vie di città con nomi di donna, quasi fossero luoghi dell’anima dove rifugiarsi o da cui scappare, o ancora per dimorarvi per sempre, quasi quegli agglomerati di case, palazzi e strade diventassero paradigmi di emozioni. L’ascolto regala così emozioni intense come nell’iniziale e misteriosa Eusapia, o nella bucolica Zora o ancora nella suggestiva ed intensa Eufemia. A farsi carico del cantato è ora lo stesso Cimo, ora una brava vocalist di cui lo scarno booklet non ci comunica il nome, ma non importa, perché la sua voce sembra essere quella delle stesse città che rispondono agli interrogativi dell’autore in un flusso emozionale continuo. Di eccellente fattura sono anche gli arrangiamenti che spaziano da strutture scarne ed essenziali di impostazione sostanzialmente acustiche a trame più complesse in cui entrano in gioco strumenti elettrici come nel caso del finale di Dorotea, o che sfociano nel rock come nelle conclusive Isidora e Irene. Caro Kublai è dunque un disco di grande spessore artistico tutto da ascoltare per scoprirne il fascino nascosto ma soprattutto per entrare i contatto con la sensibilità artistica di un ottimo musicista come Cimo, del quale con piacere con questo album scopriamo anche il suo lato cantautore. 



Salvatore Esposito