Italia Vol.1-2-3 Antologia a cura di Roberto Leydi (Albatros/Nota)

Pubblicata dalle Edizioni Sciascia la Albatros era la più importante collana discografica a livello europeo per la musica popolare italiana e internazionale, che raggiunse circa duecento numeri divisi in varie sezioni. Grazie all’interessamento dell’attivissima etichetta friulana Nota, e dopo numerosi rinvii, finalmente rivedono la luce in formato cd i tre volumi dedicati all’Italia curati da Roberto Leydi e tratti dalla raccolta Documenti originali del Folklore Musicale Europeo, usciti nella loro prima edizione tra il 1970 e il 1971. Si tratta di materiali di grande importanza sia dal punto di vista storico sia dal punto di vista etnomusicale, in quanto raccolgono una selezione di brani provenienti dalla tradizione orale italiana, provenienti dalle registrazioni sul campo di Leydi, Carpitella ed altri ricercatori effettuate tra il 1956 e il 1967. Sebbene qualitativamente le registrazioni siano altalenanti, il loro ascolto rappresenta una sorta di salto in dietro nel tempo, in cui si riscopre un patrimonio culturale di valore inestimabile e destinato purtroppo a sparire per sempre. Il primo volume è diviso in due parti la prima dedicata ai balli e agli strumenti mentre la seconda prende in esame i canti religiosi. La compilazione segue uno schema ben preciso e quasi fosse un viaggio ci conduce prima in Friuli con la splendida Rezianka “Zagatina” registrata a San Giorgio di Resia (Ud) poi in Emilia con la Furlana e il Valzer, poi in Piemonte con la Monferrina. 
Si passa poi attraverso l’Italia centrale con il Saltarello abruzzese per giungere alla Puglia con la Tarantella di Carpino e la Pizzica di Nardò. Le ultime tappe sono riservate alla Sardegna e alle sue Luneddas non prima di aver ascoltato un breve assolo di marranzanu, registrato a Catania. Di grande suggestione è anche la seconda parte dedicata ai Canti Religiosi, contenente registrazioni sul campo dedicate al Natale, alla Passione, alla Madonna e ai Santi. Tra i materiali più interessanti ci sono una rara registrazione della Novena di Natale effettuata a Caserta, la Litania per il Pellegrinaggio alla Madonna di Montevergine ripresa a Castelpoto in provincia di Benevento e il Miserere registrato nel Nuorese. Il secondo volume dedicato alla Canzone Narrativa e allo Spettacolo Popolare, presenta una serie di esempi di generi musicali differenti come la Ballata, le Storie, i Cantastorie, le Improvvisazioni, le Sacre Rappresentazioni e il Maggio. Tra le incisioni più interessanti meritano di essere citate Moran D’Inghilterra interpretata dalla voce di Margherita Revello di Castelnuovo Nigra (Piemonte), La Storia di Petru Taurmina cantata da Cicciu Busacca, il Maggio dei Maggianti di Buti (Toscana) e il Combattimento di Orlando e Rinaldo registrata a Paternò (Sicilia). 
Il terzo ed ultimo volume, dedicato alle voci, ovvero al Canto Lirico e Satirico e alla Polivocalità, ci consente di scoprire come la diversità e le convergenze tra stili stilistici e musicali differenti come lo Stornello presentato nelle versioni toscana, abruzzese e pugliese. Spaziando poi dai Muttos del nuorese al Canto a Vatoccu di Pretola (Umbria) al Canto A Longa di Gallesano (Istria) fino a toccare la Villotta di Ripalta Nuova (Lombardia), si riscopre tutta la forza e la bellezza delle voci dei canti polivocali, strettamente connesso alla cultura contadina. L’unico limite di queste ristampe, è rappresentato dalle scarse informazioni riguardo le registrazioni, che viceversa nelle edizioni originali in lp erano molto dettagliate e corredate da note esplicative. Poco importa, perché ormai esiste una copiosa produzione libraria (anche prodotta dalla stessa Nota) che può corredare l’ascolto di questi tre importanti documenti della tradizione musicale della nostra penisola. 

Salvatore Esposito