Hartwin – This is the Place (Trad Records, 2025)

Dura poco più di mezz’ora (34’ 40’’) il nuovo album di Hartwin – il secondo pubblicato nel 2025 per la label fondata dal fratello Ward, la Trad Records, a pochi mesi di distanza da “Unfolding” – organettista e compositore fiammingo fautore di un attraversamento di stili non necessariamente riconducibili alla propria tradizione musicale da cui è partito. Qui Hartwin Dhoore incrocia il mantice con il violino di Pavel Souvandjiev e il violoncello di Flavia Escartin. Il primo, musicista bulgaro-belga di estrazione classica, si è allargato alle tradizioni musicali popolari dei Balcani; la seconda, di origine belga-catalana, ha una formazione jazzistica: insomma, una bella combinazione di menti musicali che nell’estate del 2023 si sono ritrovate intorno a un fuoco estivo in Italia durante lo Zap-fest, festival immersivo naturalistico-musicale. Così lo racconta Hartwin nelle note di presentazione del disco: “Un piccolo festival dove il tempo si ferma e persone meravigliose celebrano la vita facendo musica e danzando sotto le stelle. Con cuori aperti, profondamente connessi, attraverso il linguaggio universale della musica, abbiamo deciso di formare un trio. Un trio che ha suonato viaggiando per l’Europa e incontrando tantissime persone gentili, che hanno ispirato la musica dell’album”. E così il titolo “This is the place” diventa metafora di un brillante sentire comune e dell’empatia che si crea con chi ascolta. Dice ancora Hartwin: “Nonostante i nostri caratteri siano molto diversi, abbiamo notato che, nel momento in cui iniziamo a suonare insieme, si crea un allineamento che ci fa viaggiare dentro noi stessi. Ci fa capire che questo è il luogo dove le nostre luci brillano di più, non importa in quale paese ci troviamo. Questo è il luogo dove siamo a nostro agio e troviamo la pace, dove ci sentiamo visti e valorizzati, e dove celebriamo la vita”. Da tali premesse il musicista di Sint-Lievens ha fatto scaturire le nove tracce dell’album, che condensano lo stato d’animo della condivisione tra i tre musicisti, arrangiate dal trio in equilibrio tra portamento cameristico, folk dal tratto danzante e pure elegiaco e sviluppi improvvisativi. Un approccio svincolato da rigide classificazioni di genere, che mette al centro la capacità di evocare suggestioni profonde e atmosfere avvolgenti. È musica d’ascolto in cui si avverte una rara delicatezza di tocco, una spiccata attitudine all'interscambio reciproco e una leggerezza che sa essere, al contempo, accogliente e misurata. Nell’economia del trio, se da un lato Hartwin rappresenta la mente creativa e il cuore pulsante delle composizioni, dall’altro la resa finale e la ricchezza degli arrangiamenti scaturiscono da una profonda intesa tra i membri. È proprio questa totale simbiosi tecnica ed emotiva, unita a una marcata versatilità, a trasformare ogni brano in un'esperienza corale e sfaccettata. Il programma è aperto da “In the Mountains”, brano splendido che richiama il momento dell’incontro del trio, composizione dall’impronta neoclassica. La dolce “Eagle Feather”, in cui è in evidenza il pizzicato di Escartin, rimanda al lungo soggiorno isolano estone di Hartwin e a una leggenda locale, mentre “Olive green” lambisce paesaggi mediterranei accentuando la fisionomia cinematica delle composizioni del trio. L’impronta folk si accentua nella vivace “Ronda”, che alterna passo danzante a sequenze più riflessive. Seguono “Lighthouse Pt. 2” e “A Bit Lost” con la rotta fissata sull’ispirato bilanciamento tra umori neoclassici e digressioni organettistiche folkloriche e minimali con un andamento più introspettivo. Nel titolo “Liberi Danzatori” è racchiusa l’essenza di una trascinante pagina musicale che si disegna con bei cambi di scena. Ha le sembianze di un valzer melodioso “Lepatriinu”, mentre il finale è per l’elegante lirismo della title track. Il flusso sonoro creato dal trio è cordiale e accessibile: è una gran piacevolezza d’insieme, perfetta per chi ama la buona musica, al di là di etichette e tag. hartwin.bandcamp.com/album/this-is-the-place 


Ciro De Rosa

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