Burhan Öçal | Jamaaladeen Tacuma & The Trakya All Stars – Trakya Funk (Gülbaba Records & Omni Sound, 2025)

Burhan Öçal è nato a Kırklareli, alle pendici occidentali del massiccio montuoso dell'Istranca, nella Tracia orientale, circa 200 km a nord-ovest di Istanbul dove è cresciuto, figlio di un batterista, attivo in uno dei primi gruppi jazz turchi, che gestiva un cinema e un teatro. La madre lo introdusse ai repertori della musica classica turca e cominciò a suonare la batteria a 14 anni. Alla fine degli anni '70 emigra negli Stati Uniti, ma è in Svizzera dove lavora per più di 20 anni, collaborando con Pierre Favre e con gli improvvisatori Urs Blöchlinger, Werner Lüdi, George Gruntz e con la “Percussion Family” di Peter Giger, e con Joe Zawinul, Sting, il Kronos Quartet. Ha dato vita all’ Istanbul Oriental Ensemble. Nel 1994 ha partecipato all’album dedicato a Monk di Wolfgang Puschnig e Jamaaladeen Tacuma. La collaborazione con il bassista è proseguita e nel 1999 hanno inciso “Groove alla turca”, coinvolgendo le cantanti Natacha Atlas e Sultana nella rilettura fusion di classici della musica turca Nihavend Longa e Katibim. E’ un repertorio che hanno presentato regolarmente dal vivo negli anni successivi. Nei primi anni 2000 Burhan Öçal è tornato alle sue specifiche radici musicali e per un paio d’anni, Burhan, insieme al suo amico d'infanzia e maestro di zurna Saraylý Ahmet, ha ripreso a visitare i locali e le feste della Tracia incontrando musicisti rom con cui ha dato vita a The Trakya All Stars. I loro antenati vengono dalla regione di Salonicco, nel nord della Grecia. Con loro ha inciso nel 2003 l’esuberante “Kırklareli İl Sınırı”, base del repertorio che eseguono in concerto. Ora arriva l’incontro, riuscito, fra The Trakya All Stars e il basso jazz-funk di Jamaaladeen Tacuma con che ha anche prodotto l’album registrato ad Ottobre 2024 negli studi Hayyam e poi mixato a marzo 2025. Il nonetto schiera alle percussioni Burhan Öçal insieme a Ümit Adakale e Faruk Giley. Completano la sezione ritmico-armonica King Noli alla batteria e alle tastiere, Jamaaladeen Tacuma al basso elettrico e Ahmet Demirkıran al cümbüş. I fiati sono affidati a Recep Sırlıoğlu (zurna) e Yaşar Çakırlar (clarinetto); completa la formazione il violino di İsmail Papis. Fra gli invitati figurano il rapper Gazapizm in “The Vision - Song for Memo”, il brano più funky dell’album, e le cantanti Seda Erciyes, in “Big Turk”, e Kardelen, nel penultimo brano, “Şen Ola Düğün”. Per presentare l’album hanno selezionato il singolo “Kısmet”, fusione delle melodie popolari e dei toni acuti degli strumenti Tracia con quelli volentieri scuri, gravi e bluesy di Tacuma ad amplificare la paletta sonora del gruppo: un treno lanciato a tutta velocità mentre si alternano alla conduzione zurna, violino, clarinetto e, nella seconda parte, cümbüş. Il 9 ottobre 2024 il gruppo guidato da Öçal e Tacuma era stato protagonista della Mehmet Uluğ Night, il concerto organizzato ad ogni edizione dell'Akbank Jazz Festival per commemorarne il fondatore e direttore, morto nel 2013, Mehmet Uluğ. Il concerto ha celebrato il profondo segno che Mehmet Uluğ ha lasciato nella vita musicale di Istanbul e si è tenuto sul palco del Babylon, il locale cui ha dato vita nel 1999, lo stesso anno in cui aveva prodotto “Groove alla turca”. Con l’eccezione dei cinque minuti strumentali di chiusura, nel sognante brano “Rahima”, aperto dalle tastiere di King Noli su cui volano lievi clarinetto e violino, “Trakya Funk” spinge sempre sull’accelleratore, proponendo una felice varietà di ritmi incalzanti e combinazioni sonore. Tacuma apre “Big Turk” alternando un maestoso walking bass a accenti funky sottolineati dallo slap che ricava dal suo strumento anche gli accenti più metallici cui fanno da contrappunti le percussioni e i ricami di violino. Dopo quasi quattro minuti irrompe la voce di Seda Erciyes e da una sterzata decisamente r&b alla canzone. Diversa risulta l’energia che infonde Kardelen la cui voce è protagonista di “Şen Ola Düğün”, con batteria, percussioni e basso che innestano una marcia in più e fanno correre il motore dall’inizio alla fine, ghiotta occasione per innestare potenti riff da parte dei fiati. 


Alessio Surian

Posta un commento

Nuova Vecchia