Simona Eugenelo – Peace Sound (Woodworm, 2019)

Complice l'incontro agli inizi degli anni Novanta con Lama Gangchen Rinpoche, da allora, la musicista e cantante Simona Eugenelo ha intrapreso un lungo ed articolato percorso di ricerca attraverso la tradizione himalayana e la filosofia buddista, costellato da numerosi viaggi in Nepal, India, Indonesia, Tibet e USA per supportare i tanti progetti umanitari messi in campo dal celebre monaco buddista. Al fianco di quest'ultimo è entrata in contatto con l'immenso patrimonio musicale dei matra, tramandati oralmente nei secoli e che, ancora oggi, conservano intatta la loro forza evocativa, scoprendone l'intensità spirituale. Da queste esperienze prese vita il suo disco di debutto "Joy: A Tribute To Lama Gangchen Rinpoche e a distanza di otto anni la ritroviamo con "Peace Sound" che ne rappresenta l'ideale continuazione. Rispetto all'esordio questo nuovo lavoro vede l'artista bolognese confrontarsi con un collettivo di ospiti d'eccezione che si alternano al suo fianco e rileggere sedici brani, tra mantra, preghiere e canti himalayani, appresi dalla viva voce di Lama Gangchen Rinpochem e riarrangiati in una veste contemporanea tra incroci, attraversamenti e contaminazioni sonore che si dipanano dal jazz al funk fino alla world music. Registrato negli studi del pianista e fisarmonicista Massimo Tagliata (che firma gli arrangiamenti e la produzione) e successivamente masterizzato presso lo storico Fonoprint Studio di Bologna da Maurizio Biancani, il disco si apre con una preghiera tibetana recitata da Alessandro Bergonzoni e Lama Gangchen Rinpoche che ci apre la strada a "Lama Tzong Kapa mantra", dedicato allo sviluppo della compassione e della saggezza e nel quale brilla la tromba di Roy Paci. Se la splendida "Saraswaty Melody”, scritta Lama Tzong Kapa nel XIV secolo, è uno dei vertici del disco per l'eccellente prova vocale della Eugenelo e la bella melodia tracciata dalla fisarmonica, la successiva "Tulku" vede la partecipazione di Antonella Ruggero con i colori della sua vocalità a rivestire di pop il brano. L'inno alla divinità della Chiara Luce "Maritze, Overcome Fears" con i tamburi di Alfio Antico a tessere la trama ritmica e la pianistica ballad "Being with You, a Spiritual Company" con la voce di Iosonoaria, ci introducono alla sequenza in cui brillano "Inner Refuge" con la partecipazione del polistrumentista Davide Fasulo, l'inno alla bellezza della vita "The Song of Precious Life" con la voce di Nunnei Russo, ma soprattutto il mantra, om mani peme hum "NgalSo-Tantric Self Healing" con la superba tromba di Paolo Fresu ad esaltare questo canto di autoguarigione tantrica. Ritroviamo Davide Fasulo nel canto "Tse Gyurme, The Song of Nectar", mentre nell'inno alle donne belle del mondo "Zamling Pumo" fanno capolino le voci di Nando Popu e Chiara Pacoda. Altro vertice del disco sono le lodi tibetane "Tara, The Enlightened Woman" con Carmen Iodice, così come intensissime sono "Mantra of the Founder of Buddhism" con la partecipazione dei tamburi di Alfio Antico e "Calling the Inner Guru" con la tromba di Frank Nemola ad incorniciare il brano. La sinuosa melodia della seconda versione di "The Song of Precious Life con Teo Ciavarella e "Peace Bell Prayer" con la voce di Lama Gangchen Rinpoche chiudono un disco vibrante di spiritualità nel quale il messaggio di pace di Lama Ganghcen Rinpoche è un balsamo in un contesto storico, come quello attuale, in cui l'odio sembra prendere il sopravvento sull'amore. 


Salvatore Esposito

1 commento

Enricatab ha detto...

Non mi stanco mai di ascoltarlo oramai sono peacesound dipendente!
anche mio marito è stato contagiato! Cd stupendo!!!