Casino di Terra – Cosa potrebbe accadere (Aut Records, 2019)

A quattro anni di distanza dall’esordio “Ori”, i Casino di Terra ritornano con “Cosa Potrebbe Accadere”, un effervescente secondo album pubblicato dall’ottima etichetta berlinese Aut Records. Questo progetto prosegue il personale percorso di contaminazione tra suoni jazz, rock e improvvisazione, da tempo particolare interesse del sassofonista, principale compositore e membro fondatore del gruppo Edoardo Marraffa. Il sassofono di Marraffa, il basso di Sergio Papajanni e la batteria di Gaetano Di Giacinto, rimangono il cuore pulsante nella musica dell’ensemble ma il nuovo disco, aggiunge ulteriori (e importanti) ingredienti al variegato mix. Uno dei più interessanti è sicuramente il violino elettrico della talentuosa Valeria Sturba che impreziosisce il suono con inusuali sfumature (“Orlando”, “Golden Square”), poi ci sono anche il Fender Rodhes di Stefano De Bonis (“Ma te ne sai di più”) e il sintetizzatore Arp Odissey di Fabrizio Puglisi (“Cosa potrebbe accadere”, “La gran follia) che apportano maggior colore e varietà timbrica. A fronte di questo interessante rinnovamento, la filosofia dei “Casino di Terra” rimane ben chiara. “Cosa potrebbe accadere” infatti, riesce a tradurre molto bene in musica l’idea base del quartetto grazie a un linguaggio attentamente organizzato dove composizione e improvvisazione coesistono armoniosamente e con continuità come forze complementari e non contrapposte, come spesso si tende a pensarle. Secondo Marraffa, la composizione stessa può anzi “aprire”, condurre all’improvvisazione, mentre l’improvvisazione può essere considerata a sua volta un esempio di composizione istantanea e non è necessario intenderle come forme rigidamente antitetiche. Tra vertiginose “escursioni” free jazz, rock e vigorosi interplay condotti dall’instancabile sassofono, gli otto brani dell’album esplorano queste zone intermedie ridefinendone (o meglio), abbattendone i confini. Ne risulta un ascolto molto dinamico e piacevolmente corroborante. Per rispondere al titolo, ecco cosa può accadere quando ci si incontra e come per magia si inizia a suonare! 


Marco Calloni

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