Arlo Bigazzi feat. Blaine L.Reinger, Pier Luigi Andreoni, Mirio Cosottini – Tribæ Soundtrack (Materiali Sonori, 2019)

A diciotto anni di distanza dalla pubbblicazione di “Nobody Knows How And Why” del quartetto Keen-O, una delle più importanti produzioni internazionali di Materiali Sonori, Arlo Bigazzi (programmazioni, synth, basso), Blaine L. Reininger dei Tuxedomoon (voce e chitarra) e Pier Luigi Andreoni (tastiere, synth) riuniscono le forze in “Tribæ Soundtrack”, disco realizzato con la complicità di Mirio Cosottini (chitarra, tromba) e la partecipazione di Lorenzo Moka Tommasini (basso) e Lorenzo Boscucci (batteria). Ispirato alla wordless graphic novel del fumettista Luca Brandi (publicata da Hollow Press e disponibile anche in versione con allegato il disco), il disco presenta un sound che intreccia ambient, jazz, contemporanea ed art-rock ampliando il raggio d’azione delle esplorazioni sonore dei Keen-O. Le tavole di Brandi compongono un intreccio narrativo in cui al centro vi è “un universo che si articola secondo scarti spazio-temporali, a partire da una zona periferica fatta di atomi cubici in caduta libera che evoca l’alba delle filosofie materialistiche. La collisione casuale sulla scacchiera delle infinite possibilità diviene incontro, unione e genesi di una pulsazione primordiale che riempie lo spazio siderale del suo vagito, accolta e protetta da una mano tentacolare, complice del nuovo essere”. Il susseguirsi, pagina dopo pagina, dei disegni in bianco e nero viene esaltato dalla musica immaginifica del disco che si apre con i ventitre minuti della title-track con i synth che disegnano traiettorie siderali in cui si inserisce la tromba. Da forme sonore destrutturate si compongono architetture complesse nelle quali si staglia la voce narrante ampliando la potenza evocativa delle immagini. Se il caos di “The Cascade”, tutta giocata su tromba e synth su un tappeto sonoro rumoristico, sfocia in un finale quasi industrial, la successiva “Tink” è uno spaccato di pura sperimentazione con batteria, chitarra e basso che dialogano con i synth e la tromba. “Licking The Twilight” con la voce narrante che torna protagonista, chiude il disco e completa in modo straordinario il racconto firmato da Brandi, una storia visionaria e di grande suggestione che non poteva trovare compendio migliore in questo disco. 


Salvatore Esposito

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