Cyrus Chestnut Trio, Sant’Elpidio Jazz 2016, Piazza Matteotti, Sant’Elpidio A Mare (Fm), 23 Luglio 2016

Nato nel 2000 come evoluzione di un ciclo di tre anni di stages, workshop e masterclass con gli insegnanti del Berklee College Of Music di Boston il festival Sant’Elpidio Jazz giunge quest’anno alla sua diciassettesima edizione proponendo un ricco cartellone di eventi legati al jazz nelle sue varie declinazioni. Grazie all’impegno dell’Associazione Syntonia Jazz presieduta dal direttore artistico del festival, Alessandro Adinolfi, questa rassegna si conferma come uno degli eventi più importanti nella scena jazz marchigiana tanto per la qualità della sua programmazione, quanto per il costante impegno nella valorizzazione e nella promozione del territorio. Sant’Elpidio a Mare si trova, infatti, nel cuore dell’area più industrializzata delle Marche, ma allo stesso tempo racchiude un tessuto urbano ricco di sorprese. Partendo dai resti della cinta muraria medioevale che circondano l’abitato, ed attraversando le sue stradine in salita, si giunge in Piazza Matteotti, luogo in cui si tengono i concerti, nella quale spiccano il Palazzo Comunale, l’imponente Torre dei Cavalieri Gerosolimitani e Basilica di Santa Maria della Misericordia, nota agli organisti per essere una delle poche chiese in Italia ad ospitare due organi a canne, e per essere la sede dell’importante rassegna organizzata dall’Accademia Organistica Elpidiense. 
Dopo il successo riscosso dal concerto di apertura che il 17 luglio ha visto in scena il bassista e cantante camerunense Richard Bona accompagnato dal suo sestetto Mandekan Cubano, lo scorso 23 luglio è andato in scena il secondo appuntamento del festival con il trio composto da Cyrus Chestnut (pianoforte), Buster Williams (contrabbasso) e Lenny White (batteria), quest’ultimo ben noto per aver collaborato alla realizzazione di “Bitches Brew” di Miles Davis e di “Return To Forever” di Chick Corea. Protagonisti della serata sono stati i brani tratti da "Natural Essence", album pubblicato quest'anno dal pianista  per la Highnote ed inciso in trio con Williams e White.  Un lavoro intenso ed appassionante che esalta l’incontro tra background musicali diversi, eppure accomunati da un senso fortissimo per le aperture armoniche e la melodia. Nonostante la differenza di età e di esperienza con i suoi compagni di avventura, Cyrus Chestnut dal suo pianoforte guida il trio con autorevolezza, dettando i tempi, tracciando la linea melodica e scandendo le aperture all’improvvisazione, ma soprattutto portando avanti con coraggio la sua idea di jazz urbano, esuberante e sempre aperto a nuove soluzioni. Ad aprire il concerto sono le note soulful di “Toku-do” nella quale spiccano le doti compositive di Chestnut e la sua ispirazione ben radicata nella tradizione gospel, con l'aggiunta di evocazioni di lontane melodie giapponesi. 
Si prosegue con l’esuberanza creativa della spontanea “It Could Happen To You” e con una intensa “Faith among the unknow”, vibrante di spiritualità, che ci conducono alla splendida ballad “Dedication” nella quale spicca l’elegante tessuto melodico. Ogni brano è caratterizzato dal perfetto interplay tra piano, contrabbasso e batteria, con queste ultime a costruire una architettura ritmica sempre ricca di belle intuizioni e cambi tempo. “This is I dig for you”, “Blame It On My Youth” e “Minority”, proposte in sequenza, aprono la strada prima ad un eccellente rilettura di “Mamacita” di Joe Henderson e poi alla poetica “Lover” che suggella, insieme, ai bis finali una performance di altissimo livello qualitativo. Sant’Elpidio Jazz proseguirà il 3 agosto con Rosario Giuliani e Luciano Biondini quartet che proporranno un originale progetto con le musiche di Nino Rota ed Ennio Morricone, il 6 agosto con il concerto di Mirko Fait Quintet con gli special guests Roberto Piermatire e Antonio Zambrini, e chiuderà in grande stile il 7 agosto con il tributo ad Ella Fitzgerald di Simona Molinari. 


Salvatore Esposito

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