Alex Cambise – Tre Vie Per Un Respiro (Astrea Music)


Noto per essere il fulcro della band di Massimo Priviero e per aver collaborato con artisti italiani del calibro di Tullio De Piscopo, Aida Cooper, Andrea Mirò e Marco Ferradini, Alex Cambise dopo vent’anni spesi come session man e produttore, debutta Tre Vie Per Un Respiro, il suo primo album come solista, che raccoglie dodici brani di cui alcuni scritti nel 1992, ed altri più recenti nati negli ultimi anni. Registrato agli Astrea Digital Studios di Trezzano Sul Naviglio (Mi), il disco vede la partecipazioni di diversi ospiti d’eccezione come quali Massimo Priviero, Riccardo Maffoni, Massimo Maltese, Michele Gazich, che affiancano Cambise nei vari brani. La scelta di raccogliere in questo disco brani composti in epoche e periodi differenti, ha rappresentato una vera e propria scommessa, che però può dirsi completamente vinta. Infatti, Alex Cambise ha lavorato molto sulla forma canzone, cercando la vera anima dei vari brani, evitando la ricerca spasmodica della perfezione, ma puntando dritto a valorizzare il contenuto dei vari brani. E’ il caso ad esempio delle bellissime Oltre Il Tempo e Dimmi Dove Sei, due brani dal grande impatto rock e nei quali brilla la partecipazione di Massimo Priviero, ma che mettono molto bene in evidenza le qualità di Cambise come autore e performer, in grado di imprimere ai vari brani la propria cifra stilistica, in termini di qualità ed originalità. Nel corso del disco si spazia così dal rock di brani come Diogene Nel Fango, a ballate di impianto folk come nel caso della splendida, La Ragazza Di Longarone impreziosita dal violino di Michele Gazich e senza ombra di dubbio uno dei vertici del disco. Non manca qualche incursione nel folk rock come nel caso di S.r.l., che sembra rimandare a certa atmosfere affini agli ultimi dischi dei Gang, o nel cantautorato in senso stretto come nel caso di Lacrime dove brilla l’ottimo testo di Massimo Priviero, o ancora nella ballata come nel caso di Faccia di Pietra nella quale vengono messi alla berlina tutti coloro che si vendono per fama o per denaro. Sul finale il disco si fa più notturno prima con Ore Piccole, un brano dai toni jazzy con ospite Riccardo Maffoni ed impreziosito dal sax di Massimo Maltese, e poi con Dieci Passi, un brano degno di Tom Waits con tanto di fiati in grande evidenza. Insomma Tre Vie Per Un Respiro è un disco di ottima fattura che si inserisce perfettamente il quel filone di cantautorato rock italiano che in Massimo Bubola e Massimo Priviero ha trovato i suoi massimi interpreti.




Salvatore Esposito