Sursumcorda - La Porta Dietro La Cascata (Dasé Soundlab/Accademia del suono/Egea Music)


La Porta Dietro La Cascata, è il nuovo lavoro discografico dei Sursumcorda, gruppo che sin dalla sua nascita ha cercato di coniugare musica classica, influenze etniche e jazz in uno stile acustico dai tratti originalissimi, che ha rappresentato una vera novità per la scena musicale italiana. SI tratta di un ambizioso doppio album, composto da un primo disco di canzoni e un secondo di tracce strumentali, intitolato Frattali, il tutto caratterizzato da una produzione di livello eccellente, dove cura di particolari ed eleganza la fanno da padronte. Rispetto al passato i Sursumcorda hanno maturato molta esperienza sul campo componendo tante colonne sonore e non hanno fatto altro che migliorare quanto avevano lasciato intravedere con l’ottimo esordio L’Albero dei Bradipi. Dopo essere rimasti in tre del gruppo originario, ovvero Giampiero “Nero” Sanzari (Chitarra Voce), Piero Bruni (Chitarra) e Francesco Saverio Gliozzi (violoncello), in questo disco allargano l’ensemble a cinque con l’ingresso Fabio Carimati (Batteria) e Emanuele “Manolo” Cedrone (percussioni). Ciò che non è cambiato è lo spirito che anima questo gruppo, ovvero la capacità di coinvolgere musicisti di diversa estrazione come nel caso dei fiati suonati dalla ex componente del gruppo Claudia Verdellocco o degli archi diretti da Daniele Ferretti. Nonostante la varietà di strumenti utilizzata non si corre mai il rischio di vedere il sound saturo, ma anzi tutto fluisce in modo armonico e naturale andando a comporre una sorta di concept album nel quale si viene continuamente sollecitati ad andare oltre il fascino della bellezza ma a spingersi oltre, accettando anche il rischio. I testi sono caratterizzati da un grande spessore poetico e si svelano in tutta la loro evocatività sposandosi alla perfezione con le melodie quasi ci fosse una sorprendente complicità tra musica e parole. Ad aprire il disco è la voce di Bal Val, fisarmonicista gitano che con il suo preludio ci invita ad accedere nella porta dietro la cascata, che si schiude per noi nella splendida title track un intenso strumentale dai toni onirici. Segue poi la soffice e leggera Bambina Che Schiaccia I Pinoli, caratterizzata da atmosfere fiabesche di incanto dove chitarra, archi e pianoforte fanno da sfondo ad una favola sull’emozioni della scoperta. Tra i brani più belli va menzionato Il Palazzo, un elogio alla semplicità e alla bellezza del quotidiano, da cui traspare tutta la forza poetica dei testi dei Sursumcorda. Piace l’approccio vocale di Sanzari che con la sua voce da chansonnier, emoziona l’ascoltatore interpretando i singoli brani con trasporto e passione. Le emozioni crescono quando alla voce di Sanzari si aggiunge quella femminile ne A la merci du voyage (In balia del viaggiare) un brano in crescendo che si apre alle influenze del tango trascinata da una coinvolgente fisarmonica. Sul finale arrivano due brani atipici per i Sursumcorda, che vanno nei quali si parla di problemi sociali, quasi dal sogno si tornasse alla realtà. Così si incontrano i nostri antenati emigrati oltreoceano ne La Valigia di Cartone, una bossanova che rimanda alle colonne sonore di Piero Piccioni degli anni settanta, e Tutti I Fiumi Vanno Al Mare, nella quale viceversa si parla dei migranti di oggi, in una storia dura fatta di sopravvivenza e solitudine alla ricerca della libertà. Un discorso a parte lo merita It’s for you dei Beatles nella versione italiana So che tu mi vuoi, interpretata da Mina nel 1965 ed arrangiata da Martelli, i Sursumcorda ne realizzano una versione incantevole dall’arrangiamento elegante e raffinato. Non meno bello ed affascinante è poi Frattali, il secondo disco, una raccolta di brani strumentali, spesso legati ai brani del disco principale, che vivono di vita propria per effetto della ricchezza di suoni e degli arrangiamenti. In particolare ci piace segnalare Frattale 1, dove brilla l’utilizzo del cristallarmonio, strumento raro suonato da Gianfranco Grisi che, si basa sullo sfregamento manuale di bicchieri accordati ad acqua o l’altrettanto bello Frattale 2, che piace per la sua delicatezza e semplicità. La Porta Dietro La Cascata è dunque un disco, ambizioso, caratterizzato da una fortissima identità musicale e da una poesia vibrante di emozioni, un viaggio da compiere a metà strada tra sogni e realtà.

Salvatore Esposito