Davide Giromini - Ballate Di Fine Comunismo (Corasong)


Davide Giromini è un cantautore folk, eclettico, colto, imprevedibile, la cui carriera è stata caratterizzata dal progetto Apuamater Indiesfolk prima e poi dalla rinascita dello stesso in versione Cyberfolk con i due eccellenti dischi Delirio e Castigo e 2076, il Ritorno di Kristo, ma anche da interessanti collaborazioni con Marco Rovelli e con i Del Sagre. Non lo avevamo ancora incontrato nelle vesti di cantautore e ovviamente per l’occasione ha voluto, da par suo, distinguersi dalla massa pubblicando un disco in serie limitatissima, con una tiratura di sole cinquanta copie, dal titolo Ballate di Fine Comunismo. Il disco, come scrive Davide nelle liner notes,: “nasce dalla mia vita notturna e dal bisogno di trovare un canale comunicativo per alcuni sfoghi personali. Nei miei lavori precedenti non ho mai messo in campo il mio io narrante, ma sempre mediata la mia visione del mondo attraverso altri personaggi usati allo scopo". L’esigenza era dunque quella di esprimersi senza filtro, di trasmettere le proprie idee senza condizionamenti. E così Giromini, autoproducendosi e suonando praticamente il disco tutto da solo, ci svela la sua anima cantautorale. A dominare la scena è la sua voce intensa e toccante che infonde ai vari brani una forza particolare. Durante l’ascolto emergono canzoni forti, dal contenuto politico, ma il tutto è trattato con disincanto con ironia pungente, che non fa sconti a nessuno da Platinette a Vespa, dalla Ventura al Ministro per la Gioventù, passando per la finanza virtuale cantata in Poveri Noi o ancora alla società del Grande Fratello messa in ginocchio ne La Società dello Spettacolo. La scrittura di Giromini sembra però non guardare al futuro con speranze, quando in Ballata di Fine Comunismo parla della caduta di valori, della generazione senza politica, ma è in Fuocorivoluzionario che emerge tutto il suo pensiero sui tempi attuali. Molto intense sono anche la traduzione in italiano di Peremen dei russi Kino, qui rivista attraverso il particolarissimo songwriter di Giromini, e le durissime L’Odio ed E' crollato il comunismo anche in Italia. Ballate di Fine Comunismo non è un disco nostalgico, ne un pugno di rimpianti in canzone, è piuttosto una fotografia di una società in dissoluzione, la cui perdita di ideali è inversamente proporzionale alla mancanza di una presa di coscienza politica. Insomma un piccolo grande disco, tutto da ascoltare ma soprattutto da acciuffare al volo.

Stampato in sole 50 copie e disponibile via mail all'indirizzo darmo30@yahoo.it





















Salvatore Esposito