Alfabeto Runico – Alfabeto Runico (Apogeo Records/WildRatFilm/Edel, 2018)

Il progetto Alfabeto Runico nasce dall’incontro tra Marta Dell’Anno (voce, violino e viola), Andrea Resce (contrabbasso) e Nicola Scagliozzi (contrabbasso), tre strumentisti pugliesi di formazione classica accomunati dal desiderio di esplorare le potenzialità espressive degli archi, dando vita ad un originale percorso di ricerca che si snoda dalla tradizione musicale della loro terra, passando per la canzone d’autore fino a giungere al rock e al reggae. Se a prima vista il riferimento artistico principale potrebbe facilmente essere individuato nel progetto Musica Nuda di Petra Magoni e Ferruccio Spinetti, andando più a fondo nella cifra stilistica del trio si scopre la loro costante tensione ad esplorare le connessioni che legano culture e sonorità, solo in apparenza differenti. In questo senso non casuale è stata anche la scelta del nome del trio che rimanda alle iscrizioni runiche di epoca normanna, ritrovate nel santuario di San Michele Arcangelo a Monte Sant’Angelo (Fg) a sottolineare come la stratificazione culturale che caratterizza il mondo popolare del Sud Italia. A cristallizzare il percorso compiuto sin ora dal trio è il disco di debutto omonimo nel quale sono raccolti tredici brani, tra riletture di canti tradizionali e composizioni originali, nei quali è racchiuso tutto il caleidoscopio di influenze sonore, colori e suggestioni che permea il loro originale approccio musicale. Registrato nella Chiesa di San Severo fuori Le Mura, nel cuore del Quartiere Sanità, a Napoli e prodotto da Andrea De Rosa, l’album presenta arrangiamenti eleganti e curati in cui i due contrabbassi e la viola ricamano trame sonore elegantissime in cui si muove la voce di Marta Dell’Anno. Aperto dalla bella rilettura del tradizionale salentino “Beddha ci stai luntano” nella quale gli archi esaltano la tessitura melodica abbracciando la vocalità intensa della cantante, l’album svela tutta l’agilità di Alfaberto Runico nel muoversi tra i territori della musica tradizionale con le belle versioni di “Montanara di Carpino”, “La via delle fontanelle”, “L’America” e la splendida “Ninna Nanna di San Marco La Catola” e la canzone d’autore come nel caso di “Perdo” che arriva dall’esperienza della Dell’Anno con i Soap Trip, e “Drops” e “Nutrimi”. Non mancano alcune interessanti deviazioni di percorso verso il pop anglosassone di “Fluid”, per la quale è stato realizzato anche un video” e “Limes”, la tradizione klezmer di “Freilach Fun L.A.” e i ritmi in levare di “Abuela”. Insomma, questo primo episodio discografico di Alfabeto Runico lascia intravedere interessanti prospettive future e siamo certi che ci riserveranno ulteriori belle sorprese. https://www.facebook.com/alfabetorunicomusic/



Salvatore Esposito
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