Mario Bonanno, 33 giri. Guida ai cantautori italiani. Gli anni Settanta, Paginauno coll. In Utero – Musicale, pp.138, Euro 15,00

Mario Bonanno ci ha abituato con cadenza regolare a pregevoli saggi sulla canzone d’autore tra cui quel gioiello che era “Che mi dici di Stefano Rosso? Fenomenologia di un cantautore rimosso”, il pregevole “È vero che il giorno sapeva di sporco. Riascoltando Disoccupate le strade dai sogni di Claudio Lolli” e il più recente “Ho sognato di vivere. Variazioni sul tema del tempo in Roberto Vecchioni”. Ad accomunare ognuno di essi è il medesimo metodo di indagine che parte dall’analisi del momento storico-politico in cui hanno preso vita le canzoni e i dischi e raggiunge una meticolosa analisi poetica, componendo di fatto le tessere di un più ampio mosaico che racchiude in modo sorprendente la storia della canzone d’autore in Italia. Non fa eccezione questo “33 giri. Guida ai cantautori italiani. Gli anni Settanta” nuovo volume firmato da Bonanno che inaugura la collana In Utero dei tipi di Paginauno. Si tratta del racconto in musica degli anni Settanta, il decennio cruciale della storia della nostra nazione, declinato attraverso il susseguirsi di dischi che ne rappresentano la colonna sonora e nel contempo documentano la crescita e lo sviluppo della scena cantautorale italiana. Il volume segue un percorso lineare, procedendo con il racconto dei fatti di cronaca che hanno caratterizzato ogni singolo anno e proponendo in sequenza una breve ma accurata anali degli album pubblicati nei dodici mesi, fino a comporre un racconto unitario, una sorta di romanzo nel quale si incontrano parole, musica, storia e rivoluzione. Il viaggio prende le mosse dal 1970 e giunge al 1979, passando il biennio 1977-1978, gli anni di Piombo, il compromesso storico, il sequestro prima e l’uccisione poi di Aldo Moro. Gli anni Settanta, però, consegnarono alla storia, tanto altro a partire da un carico di ideali, sogni e ambizioni che portarono a conquiste epocali come l’aborto e il divorzio, ma anche una prepotente tensione creativa che pervase l’intera nazione, regalandoci libri, fumetti e dischi. Tanti dischi che diventano i portavoce delle inquietudini del tempo, del desiderio di cultura e della voglia di cambiamento e, così, pagina dopo pagina incontriamo i protagonisti: Francesco Guccini, Fabrizio De Andrè, Eugenio Finardi, Pierangelo Bertoli, Claudio Lolli, Stefano Rosso, Roberto Vecchioni, Lucio Dalla, Gianfranco Manfredi, Piero Ciampi, Rino Gaetano, Giorgio Gaber, Enzo Jannacci e tanti altri. Insomma “33 giri. Guida ai cantautori italiani. Gli anni Settanta” è, dunque, un volume prezioso da leggere con attenzione e sul quale ritornare spesso per non dimenticare i vertice più alto raggiunto dalla canzone d’autore in Italia. Quello che verrà dopo, sarà appunto il “dopo” perché - ci piaccia o no – quei “formidabili anni” per dirla con le parole di Mario Caponna, non torneranno più.

Salvatore Esposito
Posta un commento