(a cura di) Michele Lionello, Voci per la libertà – Una canzone per Amnesty, Apogeo Editore 2017, pp. 176, Euro 18,00

Nato vent’anni fa dal desiderio di un gruppo di attivisti veneti di Amnesty International di celebrare i cinquant’anni della Dichiarazione Universale dei Diritti dell’Uomo, il festival “Voci per la libertà – Una canzone per Amnesty” ha vissuto un vero e proprio crescendo rossiniano e grazie all’impegno e alla dedizione degli organizzatori, si è trasformato da un evento estemporaneo in una realtà ormai consolidata che è arrivata ad ospitare oltre duemila artisti, tra giovani che hanno partecipato all’ormai storico contest, big che hanno vinto il premio il “Premio Amnesty International Italia”, istituito nel 2003 per premiare il miglior brano dell'anno sui diritti umani ed ancora i vari ospiti speciali che si sono susseguiti. La storia di questo festival è raccontata in modo appassionato nel volume omonimo, curato da Michele Lionello (con la collaborazione di Enrico Deregibus e Paolo Spinello), ideatore e direttore artistico della kermesse, e pubblicato dai tipi di Apogeo Editore lo scorso 10 dicembre proprio in occasione dell’anniversario della Dichiarazione Universale dei Diritti dell’Uomo. Il libro raccoglie i contributi, i ricordi e le testimonianze di organizzatori, artisti emergenti (Versi Banditi, Sungift, Nuovi Orizzonti Artificiali, Riserva Moac, ‘A67, Mud, Piccola Orchestra Karasciò, Leo Miglioranza, Andrea Dodicianni, Anna Luppi, Les Fleurs Des Maladives, Adolfo Durante, Golaseca, Do’storieski, Carlo Valente, Elisa Erin Bonomo, Amarcord, Nevruz, Tukurù), premiati (Daniele Silvestri, Ivano Fossati, Modena City Ramblers, Paola Turci, Carmen Consoli, Simone Cristicchi, Enzo Avitabile, Mannarino, Edoardo Bennato e Nada), ospiti (Perturbazione, Piotta, Diodato), amici e giurati che, nel loro insime compongono un affascinante racconto a più voci di questo festival, intercalato da un corposo apparato iconografico con le immagini di tutte le edizioni. Parallelamente emerge come questa rassegna, nel tempo, si sia ampliata anche nella sua proposta artistica, ospitando accando al sempre ricco programma musicale anche mostre, momenti artistici, percorsi didattici, allestimenti creativi, presentazioni di libri e film, portando avanti con grande determinazione l’impegno sociale e politico in difesa dei diritti umani, spesso negati in tutto il mondo. Ad affiancare la pubblicazione del volume che contribuisce a sostenere le campagne di Amnesty International Italia, sono la compilation dell’edizione 2017 e l’opera multimediale “Inalienabile – musica e diritti umani” curata dal collettivo RuheTag con la direzione artistica di Silva Rotelli, il progetto grafico di Davide Falzone e la colonna sonora di Julia Kent. Si tratta di un percorso per immagini e riflessioni che vede alternarsi fotografie, voci, luci, musiche con la partecipazione di diversi musicisti. 


Salvatore Esposito
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