Trebunie-Tutki & Quintet Urmuli - Duch Gór: The Spirit of the Mountains (Unzipped Fly Records/Polish Radio Program 2, 2016)

I Trebunie-Tutki sono un’istituzione della musica tradizionale polacca, praticando la musica dei montanari dei Monti Tatra, ai confini con la Slovacchia, di cui sono originari; nello specifico, provengono dal villaggio di Biał Dunajec nei pressi della rinomata località turistica di Zakopane. È un gruppo musicale familiare attivo sin dagli anni ’90, che ha collaborato, tra gli altri, con i giamaicani Twinkle Brothers e con Adrian Sherwood. Oggi alla guida ci sono Kryzysztof Trebunia-Tutka (violino, flauti, cornamusa, corno di legno, campane), Anna Trebunia-Wryrostek (canto, violoncello popolare) e Jan Trebunia Tutka (voce) con Andrzej Polak (violino e voce) e Kuba “Bobas” Wilk (contrabbasso). “Duch Gór: The Spirit of the Mountains” è un album condiviso con il quintetto Urmuli, proveniente da Tbilisi, Georgia: cantori e strumentisti, attivi da vent’anni con un repertorio di canto polifonico e melodie strumentali di matrice tradizionale. Il quintetto annovera Nugzar Kavataradze (canto, phanduri, duduk), Shalva Abramashvili (voce e chüniri), David Ratiani (voce e chüniri basso), Tamaz Mamaladze (voce, phanduri basso, cornamusa georgiana) e Gela Tabashidze (canto e salamuri). L’iniziale “Powstańcie Przodkwie” è una sorta di chiamata propiziatoria degli antenati, che fonde due motivi, uno polacco e uno georgiano. Si prosegue tra canti d’amore (“Moja Dziwczyno”, “Na Zbój”), elogio della danza (“Do Tańca”), storie di briganti (“Moja Frejerka Ciupazka”, “Ballada O Śmierci Janosika”), leggende (“Hej Giewoncie”: uno degli episodi migliori del disco), ritratti della vita montanara (“Redy”, “Poźegnanie”, “W Lesie”) e visioni montane (“Anioł”). Le composizioni, alcune originali altre di tradizione orale, vedono i due gruppi fondere i codici canori e i motivi strumentali generando una celebrazione delle due culture montanare, ben rappresentata da “Mięzy Wschodem A Zachodem” (“Tra Est e Ovest”), brano trionfale costruito sull’incontro di bordoni, corni, flauti, corde pizzicate. “Duch Gór” significa “spirito buono”, a simboleggiare quanto di potente emerga da questo incontro. 


Ciro De Rosa
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