Mamud Band – Dynamite On Stage! (Felmay, 2016)

Il luogo, il Biko Club, è – come si dice in questi casi – il tempio della black music milanese, sul palco gira vorticoso l’afro beat della Mamud Band, che con questo disco completa la trilogia aperta da “Opposite People” e proseguita con “Afro Future Funk”. L’afro beat da genere popular sorto dalla fusione di ritmi yoruba, funk, jazz e rock, portato a ineguagliabili vette estetiche da Fela Kuti, è diventato uno dei linguaggi musicali condivisi a più latitudini, anche la nostra. Groove ad alte temperature nella serata del Biko Club, dove c’erano Lorenzo Gasperoni (percussioni), Jacopo Pellegrini (percussioni), Sergio Quagliarella (batteria), William Nicastro (basso elettrico), Marco Motta (sax alto e baritono), Giovanni Venosta (tastiere), Alberto Turra (chitarra elettrica), Marco “Cisco” Saletti (la nuova voce del gruppo). Non parliamo soltanto della concretezza di valenti solisti, come si avverte nell’iniziale “Wasp”, ma di un combo dal sound potente e viscerale (“Mr. Mamud”, “Tangible Dream” e “Careful”). Ci si abbondona poi ai riff e alle reiterazioni ipnotiche di “Mattress”: omaggio al ‘Presidente Nero’ nigeriano, faro assoluto, per poi raggiungere il culmine nel vortice ritmico di “Latte +”. Ma non c’è il tempo di fermarsi, perché terminata la sezione live si è avvolti ancora dalle due bonus track. Prima il remix di “ Tangible Dream”, curato da B., al secolo Bruno Fiengo, musicista, autore e produttore, featuring la voce reggae di Mr Bobcat, la tromba di Simone Maggi e il sax alto di Paolo Profeti; poi ribolle ancora il dance floor grazie al lavoro di coppia tra il deejay e sound designer ‘Fana’ aka Stefano Greco e Lorenzo Gasperoni, che hanno messo le mani su “Afro Future Funk”. Esplosivi, che altro! 


Ciro De Rosa

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