giovedì 24 novembre 2016

Orchestrona della Scuola di Musica Popolare di Forlimpopoli – Dal vivo a Ravenna – 12 Agosto 2016 (Autoprodotto, 2016)

La Scuola di Musica Popolare di Forlimpopoli nasce nel 1986, per volontà dell’amministrazione comunale, con lo scopo di valorizzare l’immenso patrimonio della musica popolare, partendo dalla riscoperta degli strumenti della tradizione. Costituitasi nel 1992 come associazione culturale, ogni anno propone un vasto programma di corsi teorici e pratici di musica, canto e danza popolare, che coinvolgono allievi di ogni età, provenienti tanto dal territorio romagnolo quanto anche da altre regioni italiane. Ad arricchire la proposta formativa, il programma annuale è stato man mano arricchito da corsi di liuteria ed etnomusicologia, nonché stage introduttivi e master class di approfondimento sui vari aspetti della musica popolare, per concludersi con il saggio finale “Buona Notte ai Suonatori”. Sul versante internazionale non sono mancate le collaborazioni con diversi musicisti esteri nella doppia veste di artisti e di insegnanti, e due progetti, finanziati dalla Commissione Europea, nell’ambito del programma LLP Grundtvig. Insomma, nell’arco di trent’anni di attività, tanti sono stati i musicisti e i gruppi che sono sbocciati nella Rocca di Forlimpopoli, storica sede dell’associazione, ma basti citare due splendide formazioni come i Bevano Est e le Femme Folk per capire quanto importante sia questa realtà didattica. Altro fiore all’occhiello della scuola è l’Orchestrona di Musica Popolare, nata circa dieci anni fa, da un’idea di Davide Castiglia, il quale ha inteso superare l’idea di laboratorio della classe di musica d’insieme per dare forma ad un progetto artistico vero e proprio che rappresentasse allo stesso tempo una formula didattica nuova e un biglietto da visita per le attività corsistiche. Attualmente composta da una line up variabilie tra i venti e i trenta elmenti, l’Orchestrona è un large ensemble atipico a metà strada tra banda ed orchestra, e vede protagonisti esclusivamente gli strumenti insegnati presso la scuola ovvero violini, violoncelli, flaut, basso, fisarmoniche, organetti, chitarre, e percussioni etniche. Il repertorio, che abitualmente l’ensemble propone nei suoi affascinanti concerti, è essenzialmente basato sugli standard della musica popolare, ovvero quei brani che sono nel bagaglio culturale dei vari allievi che, di anno in anno, vengono chiamati ad aggiungersi all’organico, spaziando dalla tradizione musicale italiana a quella francese, da quella tedesca a quella irlandese fino a toccare la musica gypsy e yiddish. A documentare i dieci anni di attività dell’Orchestrona, quest’anno è arrivato il live “Dal vivo a Ravenna – 12 Agosto 2016”, registrato nel corso della rassegna musicale “Sotto le Stelle” di Galla Placidia, e nel quale sono raccolti quattordici brani che nel loro insieme fotografano in maniera eccellente tutta l’intensità con la quale questo ensemble si muove attraverso tradizioni musicali differenti. Si parte, infatti, da un evocativo “Scottish” per passare all’elegante “Valzer” fino a toccare l’invito alla danza della “Bourrée a due tempi” e della “Mazurca Francese”. Durante l’ascolto si assiste al crescere continuo dell’energia con un altro imperdibile “Scottish”, un gustoso “Cerchio Circasso” e una “Manfrina” che ci riporta in Italia. Si prosegue con la bella sequenza composta da “Valzer”, “Polka” e il crescendo della “Suite” che si scioglie in una “Bourrée a tre tempi” tutta da ascoltare. Completano il disco una sinuosa “Mazurca francese” e il viaggio In Irlanda con “Ghige” ma c’è ancora una sorpresa: “Quello che non vi aspettereste mai da un’orchestra di musica popolare”, ovvero una superba versione orchestrale per strumenti tradizionali di “Starway To Heaven” dei Led Zeppelin. Chiedere di più a questo disco sarebbe difficile, non vi resta che ascoltarlo e per farlo è necessario acquistarlo ai concerti dell’Orchestrona. 


Salvatore Esposito

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