Musicanti del Piccolo Borgo Trio – dicantididonne e d’amore (RadiciMusic/Goodfellas, 2016)

Di base in Toscana ma con il cuore e le radici ben piantate nell’Italia centro meridionale, i Musicanti del Piccolo Borgo, sono una delle formazioni storiche della musica popolare italiana, avendo condotto un lungo percorso di ricerca volto a raccogliere e riproporre i canti tradizionale di Molise e Lazio, per poi estendere il raggio d’azione fino alla Campania e alla Puglia. Il loro percorso discografico ci racconta di un gruppo sempre attento nel preservare le forme e gli stilemi della tradizione orale, ed allo stesso tempo in grado di rileggere con originalità questo repertorio, come dimostrano i pregevoli “Pacienza Nenna Mia” del 1994, “Stella Cometa” del 2002 dedicato ai canti natalizi, e “Fiore de Tutti i Fiori” del 2004. A distanza di dodici anni da quest’ultimo, i Musicanti del Piccolo Borgo hanno di recente dato alle stampe “dicantididonne e d’amore”, concept album che li vede alle prese con una selezione di dodici brani legati all’universo femminile, declinata nel quotidiano delle donne tra canti d’amore, serenate, ninna nanne, canti gioiosi e narrativi. Realizzato in una inedita formazione in trio con Elvira Impagnatiello (voce), Silvio Trotta (mandolino, madoloncello, bouzouki, chitarra battente, chitarra, tamburo a cornice) e Alessandro Bruni (chitarra classica e chitarra battente), il disco ci conduce in una sorta di viaggio emozionale tra Molise, basso Lazio, e Campania per approdare in fine al Gargano, facendo risaltare la ricchezza poetica e musicale dell’immenso patrimonio di canti dell’Italia Meridionale. La voce intensa della Impagnatiello accompagnata dal raffinato ordito melodico intessuto dalle corde di Trotta e Bruni, sembra donare nuova vita a questi brani, ora strappandoli dall’oblio, ora ancora facendoli risaltare in tutta la loro increspata bellezza. La chitarra battente di “Che hai nennella mia”, raccolta nel 1976 a Ceppagna (Is), aprono il disco raccontando una storia di malelingue comune alla vita di tante donne dei paesi appenninici. Si prosegue verso il basso Lazio con lo struggente canto narrativo “Cecilia” a cui segue la dolcissima “Pacienza Nenna Mia” proveniente dalle registrazioni sul campo a Sperlonga (Lt). Se la bella versione di “’Ndunielle” si caratterizza per il dialogo tra le voci di Trotta e della Impagnatiello, la successiva “Serenella” è una serenata composta da Alessandro Parente, e qui caratterizzata da una splendida linea melodica che vede intrecciarsi chitarra e mandolino. La trascinante “Alla Maenzana”, raccolta a Sonnino (Lt) ci accompagna di nuovo verso il Molise dove scopriamo la tenera “Ninna Nanna”, scoperta a Capracotta nel 1976. Il canto a dispetto “Ricciulina”, la ninna nanna “Suonno Suonno - Che Bieglio Chillo Forte” e la rilettura di “Sia Maledetta l’Acqua” dal repertorio de La Nuova Compagnia di Canto Popolare, aprono poi la strada verso il finale dove a spiccare sono le belle versioni di “Tarantella Del Gargano” e “Rodianella”, che suggellano un disco pregevole tanto dal punto di vista della scelta del repertorio, quanto da quello degli arrangiamenti. Una bella fotografia, insomma, che documenta anche i concerti del trio dei Musicanti del Piccolo Borgo che vi consigliamo di non perdere. 



Salvatore Esposito
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