Gianfranco Grilli – Winter (Mons Avium, 2016)

Il musicista elettronico Gianfranco Grilli torna a tre anni da “Ancient Roads” con “Winter” il suo nuovo progetto ambient. L’inverno come dualismo è il tema che emerge dall’album, qui presentato nella sua resa sonora/evocativa, ma anche e soprattutto come sensazione interiore e conseguente preludio alla perpetua e ciclica rinascita. Suadenti trame elettroniche prettamente strumentali, dipingono questo “leitmotiv” mediante cinque brani che possono anche intendersi come corpus unitario senza comunque perdere la loro indipendenza. Il suono e il timbro assumono in “Winter” una valenza centrale nel discorso musicale, suggerendo immagini e paesaggi come emerge dai titoli: “Frozen Lakes” o “Deep Winter” per esempio. Le teorie di Eno, così come la scena elettronica tedesca degli anni settanta: Klaus Schulze, Tangerine Dream, Cluster e Popol Vuh in primis, rimangono una palpabile fonte d’interesse del compositore influenzandone soprattutto la concezione musicale volta a uno sviluppo graduale dei temi e all’edificazione di atmosfere d’ampio respiro. Grilli generalmente rifugge da tecnicismi fini a se stessi, scegliendo soluzioni semplici, d’indubbio pregio da apprezzare preferibilmente in una dimensione prettamente introspettiva e raccolta. 


Marco Calloni.
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