giovedì 23 giugno 2016

Mare e Miniere 2016. Seminari di Musica, Canto e Danza Popolare dal 27 giugno al 02 luglio 2016 a Portoscuso (CI)

“Mare e Miniere” giunge quest’anno alla sua nona edizione, proponendo un ricchissimo programma culturale, artistico ed educativo, il cui obiettivo principale è “educare al valore della memoria come insegnamento per il futuro”.  La valorizzazione della cultura e della musica popolare, ed in parallelo l’esigenza di ridare centralità ai luoghi legati al mare e alla cultura geomineraria del Sulcis-Iglesiente, hanno rappresentato e rappresentano lo spirito che anima la sua programmazione nell’arco di tutto l’anno con concerti, produzioni originali ed eventi, seguendo una formula ormai collaudata e di grande successo. L’edizione 2016 di “Mare e Miniere” entrerà nel vivo il prossimo 27 giugno con la serie di Seminari di Musica, Canto e Danza Popolare che si terrà fino al 2 luglio nella splendida cornice della Tonnara “Su Pranu” a Portoscuso (CI). Si tratta di una preziosa occasione per musicisti, cultori ed appassionati di musica popolare italiana i quali avranno la possibilità di approfondire lo studio di strumenti, tecniche esecutive, vocali e coreutiche della nostra tradizione. Dopo il grande successo riscosso negli anni precedenti, l’edizione 2016 amplia ed arricchisce la proposta formativa e culturale degli stages, senza dimenticare gli imperdibili concerti serali. Abbiamo intervistato Mauro Palmas, Direttore Artistico di “Mare e Miniere”, per farci presentare il programma di questa nona edizione, e soprattutto raccogliere qualche succulenta anticipazione sui prossimi eventi.

L’edizione 2016 di “Mare e Miniere” sta segnando in modo determinante il passo nella crescita di questa rassegna, e lo dimostrano gli eventi che avete già proposto quest’anno ed il successo delle anteprime dei Seminari…
“Mare e Miniere” è un festiva in piena crescita non solo per l’ampliamento della sua proposta culturale con una sequenza di eventi sempre più intensa, ma anche di quella formativa in quanto abbiamo aggiunto alla serie di seminari di musica, canto e danza popolare nuovi docenti e nuovi classi rivolte ad un numero sempre maggiore di allievi.

Andiamo nel dettaglio. Ci illustri il programma dei corsi di quest’anno? 
Il corpo docente di quest’anno è stato arricchito innanzitutto dalla presenza dello straordinario percussionista e cantante italo-francese Carlo Rizzo a cui è stata affidata la conduzione del corso di percussioni. Specialista e precursore dell’evoluzione tecnologica dei tamburi a cornice, e dotato di una tecnica esecutiva unica, Rizzo proporrà ai nostri allievi un percorso i ritmi e i suoni dei tamburelli tradizionali del mondo. Come nella precedente edizione, non mancherà il maestro Luigi Lai, leggenda vivente della musica sarda e depositario del repertorio tradizionale del doppio flauto isolano, il quale terrà il corso di launeddas. Molto importante è anche la presenza di Totore Chessa che terrà il corso di organetto diatonico, accompagnando gli allievi alla scoperta del repertorio dei balli tradizionali dell’Isola. Abbiamo poi deciso di sdoppiare le classi di canto, con l’aggiunta di quella di canto corale con Alessandro Foresti, mentre Nando Citarella terrà un corso di percussioni e danze popolari con Nathalie Leclerc. Ci saranno poi il corso di canto popolare con Elena Ledda e Simonetta Soro, quello di flauti di canne e zampogne con Pietro Cernuto, mentre Simone Bottasso si occuperà dello stage di musica d’insieme.

Altra importante novità di quest’anno è l’introduzione del laboratorio per bambini “Una Miniera di Idee”… 
Si tratta di un esperimento importante volto a creare la base di partenza di una nuova attività invernale rivolta alle scuole, e che in qualche modo possa costruire anche la base di partenza per i seminari del prossimo anno, partendo proprio dal confronto con il mondo della didattica. Condotto da Agnese Ermacora e Giorgio Maria Condemi, “Una Miniera di Idee” è uno stage di improvvisazione, scrittura creativa e dialogo sonoro, rivolto ai ragazzi dell'ultimo anno della scuola primaria o del primo anno della scuola secondaria di primo grado, anche con bisogni educativi speciali.

Quali sono i costi dei seminari? E’ ancora possibile iscriversi?
I costi dei seminari sono i seguenti: 1 corso €100,00, 2 corsi €120,00 - Corso di Ballo Sardo €20,00. L’iscrizione può essere effettuata per uno o due corsi: il primo si svolgerà al mattino dalle ore 10,00 alle ore 13,00, mentre il secondo nel pomeriggio dalle ore 17,00 alle ore 20,00. A tutti i corsiti delle discipline musicali, viene offerta la possibilità di frequentare gratuitamente il laboratorio pomeridiano di musica d’insieme. Tutti i corsi sono gratuiti per i bambini fino ai 12 anni di età. Ovviamente si ci può ancora iscrivere o attraverso il sito www.mareeminiere.it o anche in loco.

A chi sono rivolti i seminari?
Sono indirizzati tanto a quanti desiderano avvicinarsi per la prima volta al mondo della musica tradizionale, quanto a musicisti già formati, inoltre per i più esperti sono previste alcune Master Class di approfondimento.

Parallelamente ai seminari, nel corso della rassegna è previsto un ricco programma di concerti serali. Puoi presentarcelo? 
Il programma serale si aprirà il lunedì 27 giugno alle ore 22,00 quando presso la Vecchia Tonnara “Su Pranu” andrà in scena lo spettacolo “Luxìa Contus de fèminas e mala”.
La vita quotidiana, la fatica, gli affanni, la gioia, gli amori, la straordinarietà delle nostre donne. Intense figure femminili raccontate con indulgente ironia attraverso i racconti di Maria Gabriela Ledda. La narrazione, affidata a Elena Ledda e  Simonetta Soro, dipinge, come in una tela, vicende e luoghi che catturano l’ascoltatore e lo avvolgono in una dimensione familiare, nella quale sono riconoscibili personaggi del passato e del presente, con la loro unica e universale bellezza.  Il racconto sarà sapientemente accompagnato e arricchito dai musicisti in scena. Un lavoro scritto interamente in lingua sarda, che si propone ancora una volta di vincere la sfida della capacità della nostra lingua di essere altamente espressiva, nobile e poetica. Martedì 28 giugno la serata si aprirà alle ore 21,30 con il concerto per organetto solo di Totore Chessa, a cui seguiranno alle 22,00 gli Accordion Samurai, nella nuova formazione che vede protagonisti gli organetti di Riccardo Tesi, Markku Lepistò, David Munelly e Simone Bottasso, i quali proporranno un loro omaggio alla Sardegna, patria dell’organetto, ed è probabile che ci sarà anche qualche fuori programma con Totore Chessa. Mercoledì 29 giugno alle ore 21,30 si terrà la presentazione del Libro: “Bella Ciao. La Canzone Della Libertà” di Carlo Pestelli, che farà da preludio alla prima del recital “Soglie” tratto dalla “Via Del Pepe” di Massimo Carlotto per la regia di Marco Sanna con Antonio Murru, le scenografie e i burattini di Donatella Pau e le musiche del sottoscritto. Inizialmente prodotto dal Teatro Stabile della Sardegna, questo spettacolo nasce dall’idea di rielaborare “La Via del Pepe” di Massimo Carlotto per musiche e burattini, e racconta una storia legata al dramma dell’immigrazione con due vicende parallele, una drammatica ispirata al testo originale e l’altra sulla nostra indifferenza. Solo in apparenza è uno spettacolo per bambini, ma in realtà è un lavoro indirizzato ad un pubblico adulto. Giovedì 30 giugno alle ore 22,00 si terrà un Evento Speciale che vedrà protagonisti Luigi Lai alle launeddas, Pietro Cernuto al friscaletto e alla zampogna e Fabio Rinaudo alla cornamusa, a cui seguiranno i balli in piazza fino a tarda notte. Il programma serale della rassegna si concluderà Venerdì, 1 Luglio alle ore 22,00 con l’atteso concerto per sole percussioni di Carlo Rizzo, mentre alle 22,30 docenti ed allievi dei seminari saranno protagonisti di una produzione originale. A seguire ancora balli in piazza fino a tarda notte. 

Qualche anticipazione sui prossimi eventi? So che è in cantiere una produzione originale…
La grande produzione originale di Mare e Miniere 2016 sarà “La Sedia di Fiorenzo”, che andrà in scena il prossimo 21 luglio nello splendido scenario del Palazzo Ducale di Sassari, dove c’è la sede legale della Fondazione di Sardegna e con il patrocinio del Comune di Sassari. E’ un doveroso omaggio a colui che può essere ancora oggi considerato il più grande regista etnografico della nostra isola.
Lui è stato un regista “del vero”, un acuto osservatore della realtà isolana e dei suoi rapporti di forza tra arcaismo e progresso, e preziosissima è la sua produzione documentaristica legata alle tematiche del lavoro, ed alle molteplici contraddizioni prodotte dall’industrializzazione. E’ stato testimone della distruzione di migliaia di ettari di rigogliosa macchia mediterranea che ha reso possibile la bonifica agraria nelle nostre terre, dal Campidano a La Nurra, che risalta nelle forti immagini racchiuse da Fiorenzo Serra in una serie di cortometraggi, prodotti dall’Eftas (ente per la trasformazione fondiaria oggi Ersat), e volti a testimoniare l’attività di trasformazione fondiaria messa in atto in Sardegna negli anni cinquanta. Questi documentari restaurati digitalmente dalla nostra associazione, saranno i protagonisti dello spettacolo, accompagnati dalle musiche originali composte dal sottoscritto ed eseguite dal vivo da una piccola orchestra d’archi e strumenti etnici. La musica segue ed esalta le immagini assecondando il ritmo del movimento delle macchine descritte nei filmati, a cui si aggiungerà anche una sequenza di trecento fotografie fatte da Renato Morelli durante le riprese del film sul santuario di San Francesco a Lula, film ancora oggi mai montato e che al momento è custodito presso l’Istituto Etnografico di Nuoro.

In programma ci sono anche eventi dedicati al cinema etnografico…
Mare e Miniere quest’anno inaugura anche una sezione dedicata al cinema con alcuni filmati etnografici di Renato Morelli. Presenteremo un filmato sul Concordu di Santu Lussurgiu degli anni Ottanta e un altro sul Concordu di Cuglieri che risale agli anni Novanta. Verranno presentati a Sant’Antioco dove ci sarà anche la proiezione con le musiche dal vivo del film “Cainà” di Gennaro Righelli del 1922. 

Non mancheranno anche spettacoli di teatro e danza…
Pamela Villoresi proporrà un suo monologo su Pier Paolo Pasolini dal titolo “Io Abiuro” che verrà presentato a Soleminis il 23 luglio con le musiche dal vivo eseguite dal sottoscritto con Maurizio Camardi (sassofoni, duduk, shell) e il quartetto d'archi Archaea String. Avremo anche uno spettacolo legato alle miniere con Mario Incudine che si terrà ad Iglesias, così come non mancherà uno focus sulle musiche liturgiche con due produzioni che vedranno il canto ortodosso di un gruppo della Georgia confrontarsi con la polifonia Sarda nella Cattedrale di Iglesias il 30 agosto e nella Cattedrale di Sant’Antioco il 31 Agosto. Da ultimo proporremo anche quest’anno lo spettacolo “Danze Del Mare” che grande successo ha avuto lo scorso anno e “Trans-u-mare” per la regia e le coreografie di Francesca La Cava, e che racconta in modo molto evocativo i cicli della transumanza tra Sardegna e Abruzzo. 

Quali sono le prospettive future di “Mare e Miniere”…
Rispetto agli anni precedenti gli enti che sostengono il festival sono rimasti gli stessi con il principale finanziatore che è la Fondazione di Sardegna, unitamente al contributo della Regione Autonoma di Sardegna - Assessorato della Pubblica Istruzione, Beni Culturali, Informazione, Spettacolo e Sport, Assessorato del Turismo, Artigianato e Commercio e dei comuni coinvolti. E’ importante sottolineare però il fatto che ci sono sempre più enti locali che stanno entrando nel nostro circuito come nel caso di Teulada e di Sassari, allargando sempre di più il profilo regionale della rassegna. Noi vogliamo coinvolgere l’intera Sardegna prediligendo coloro che sposano il concetto di fare spettacoli di grande rilievo culturale per la valorizzazione del territorio, ed anche un minimo impatto ambientale.


Salvatore Esposito

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