giovedì 30 giugno 2016

Alì’nghiastrë – Erba medica e veleno (Autoprodotto, 2016)

Non sono gli ultimi arrivati: nati nel 1998 per volontà di Sara Giovinazzi, emigrata da Massafra (TA) a Trento, e dell’altoatesino Ulrich Sandner, oggi gli Alì’nghiastrë sono un quartetto dalla musicalità onnivora, che oltre a Giovinazzi (voce, chitarra battente, tamburello) annovera Enrico Breanza (chitarra), Lucia Cabrera (violino), Gianmaria Stelzer (violoncello). “Erba medica e veleno”, loro quarto CD, realizzato con il crowdfunding, è – come il precedente “Venti Buoni Motivi (Nota, 2011) – un concept album incentrato su materiali tradizionali e d’autore che ineriscono al rapporto tra cultura orale e mondo vegetale (vischio, amaranto, mirto, biancospino, lauro, melograno, artiglio del diavolo, aquilegia, rosa selvatica, sesamo, ruta, mandragora, sambuco: nel booklet le note descrittive delle proprietà e delle credenze antiche di medicina popolare). La band si colloca nella scia di un folk acustico che si avvale di arrangiamenti ‘moderni’, avendo coscienza dei propri mezzi, non esagerando, dosando la strumentazione e le voci (Sara è dotata di un timbro versatile e dalla bella espressività), dà conforto con un’ambientazione ed un’ esposizione pacata dei materiali e, musicalmente, raminga (il brano d’apertura “Doricovecchisa a Nikkal” attraversa con bella capacità narrativa le terre del sacro vischio), porta colora anche ai vestiti più usati (“Cu ti lu dissi” dal repertorio di Rosa Balistreri, la sarda “No Potho reposare” e il canto abruzzese ”Cade l’uliva”), riprende la Rina Durante di “Malachianta” e la Puglia tradizionale (“Romanza”, “Stornelli di Cerignola”e “Taranta di San Marzano”), tocca il mondo rebetiko (“Arapines” ed “Ela apopse stou Thoma”, quest’ultima su ritmo di cifteteli), e la NCCP d’annata di Sfogli e Trampetti (“Aggio girato lu munno”). In due brani, il quartetto ci mette la firma (“Mar” e “Erba medica e veleno”), mettendo in luce possibilità espressive rilevanti per un folk garbato di nuova composizione. Gli Alì’nghiastrë offrono una farmacopea sonora naturale a 432 Hz dai sicuri effetti benefici. Cercateli su www.alinghiastre.it.


Ciro De Rosa

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