Folco Orselli – Outside Is My Side (Muso Records, 2015)

“Essere outsider, per me, significa essere in compagnia di chi ha scelto di rimanere fedele a un proprio ideale di bellezza, ponendosi in alternativa all’establishment per essere libero di proseguire in quella ricerca che gli sarebbe preclusa (forse, ma il rischio è alto) se si facesse integrare nel grande gioco”, così Folco Orselli scrive nelle note di presentazione di “Outside In My Side”, quinto album in carriera, co-prodotto con Gino & Michele, e nel quale ha raccolto dieci brani inediti e una rilettura di un brano di Enzo Jannacci, che nel loro insieme rappresentano la celebrazione della libertà di seguire la propria strada, senza restare ingabbiati dalle mode, dagli schemi e dal successo a tutti i costi. Quasi fosse una dichiarazione di intenti, o meglio ancora un vero e proprio manifesto artistico, il disco rappresenta il lavoro più compiuto e maturo di tutta la produzione del cantautore milanese, tanto dal punto di vista della scrittura quanto da quello musicale. Tutto ciò lo si comprende già ascoltando il brano che apre il disco, la spiazzante “Legato a un palo della luce” uno straordinario spoken word di otto minuti, nel quale si mescolano atmosfere psichedeliche e spaccati intimistici che fanno da sfondo ad un fluire di immagini e riflessioni personali senza filtro. Le canzoni del disco si svelano, durante, l’ascolto in tutto il loro fascino regalandoci storie intrise di poesia avvolte da atmosfere jazz e colori blues, il tutto condito da una cifra stilistica personalissima come nel caso della superba rilettura in salsa tex-mex di “Quello che canta onliù” di Enzo Jannacci. Pregevoli sono anche la splendida “Vecchia storia (d’amore e di noi)”, il travolgente funk de “Il Lupo”, la pianistica “Gli artisti di strada”, e quel gioiello che è “Piove” con la tromba in grande evidenza nel tracciare la linea melodica. Le atmosfere soffuse della delicata “Song pour elle” chiudono uno dei dischi più interessanti di questo inizio 2016. Un album da ascoltare con attenzione, la canzone d’autore italiana ha ancora tanto da darci, e questo ne è un esempio.


Salvatore Esposito