As Madalenas – Madeleine (Brutture Moderne, 2015)

Un’accoppiata vocale vincente per accordo, eleganza e leggerezza, per la scelta del repertorio fatto di transiti sonori, di cambi di timbri e ritmi. Di origini brasiliane è Tatiana Valle, dal Paranà in Italia, dove lavora da molti anni; la ternana Cristina Renzetti, invece, suona da sempre jazz e musica brasiliana. Partono con “Deusa do amor”, intreccio di limpide voci e kamalen’goni (Marco Zanotti), per proseguire con gli arrangiamenti minimali di “Olhar do mar”, firmata da Tati Valle. “Rita”, di Cico Buarque, assume un temperamento manouche (la chitarra è di Tolga During). Traiettorie sghembe fanno incontrare, con naturalezza, sottigliezza vocale e strumentale, il Paolo Conte di “Madeleine” e l’Arto Lindsay di “Simply are”. Riscaldano il cuore gli umori nordestini di “Ciranda da Chuva” , in cui le voci sono sostenute dalla chitarra elettrica di Giancarlo Bianchetti e sono punteggiate dall’intervento del clarinetto di Gabriele Mirabassi. Nel samba “Trem das onze” Adoniran Barbosa ritrova “Figlio unico” di Riccardo Del Turco; ci invade festante “Um calo de estimação”, choro per voci, chitarra classica e pandeiro, laddove le voci nude e le dita conducono la deliziosa esplosione ritmica di “Marcianito”. Il finale è tutta grinta femminile piena di humour per “Chá de Panela”, omaggio di Guinga e di Aldir Blanc all’arte di Hermeto Pascoal. Facile lasciarsi trasportare dalla contagiosa versatilità e morbidezza di “Madeleine”,  uno di quei dischi da scoprire assolutamente. Que delícia. 


Ciro De Rosa