Massimo Cotto, Rock Bazar Volume Secondo, Vololibero Edizioni 2015, pp.424, Euro 19,90

“Fino a pochi mesi fa pensavo che non ci fosse niente di più bello di un programma radiofonico che diventa un libro. Ora so che esiste una cosa più bella: un programma radiofonico che diventa due libri”, così Massimo Cotto scrive nella presentazione del secondo volume di “Rock Bazar”, nato sulla scia del successo riscosso dalla prima parte, pubblicata nel 2014, e che ne rappresenta l’ideale seguito raccogliendo altre quattrocentoventicinque storie legate alle follie ed eccessi del mondo del rock, proposte durante la trasmissione radio omonima in onda su Virgin Radio, con l’aggiunta di una ampia selezione di materiale ancora inedito. Come il precedente, anche questo secondo volume si caratterizza per la scrittura affabulatrice ed accattivante del giornalista astigiano, che riesce a catturare sin dalle primissime righe l’attenzione del lettore. Ovviamente il pregio di questa opera, vista nella sua interezza, è quello di poter essere letta anche aprendo a caso le varie pagine, cogliendo ora qua ora là le storie di rockstar come Bob Dylan, Elton John, The Who, Beatles, Kiss, Red Hot Chili Peppers ed altri, colti in flagrante tra droghe, alcool, eccessi e stravizi di vario genere che hanno contribuito a costruire il loro mito. Certo non manca la fiction a condire il tutto ma non se ne può far certo a meno, pena la perdita dell’ingrediente centrale di tutta l’opera. I due volumi di “Rock Bazar” compongono così una sorta di enciclopedia della mitologia rock raccogliendo in totale ben mille aneddoti e storie da leggere però con attenzione per cogliere tutte quelle sfumature che hanno contributo a rendere ancor più affascinanti i dischi che abbiamo amato. C’è però ancor una novità, perché “Rock Bazar” da quest’anno è diventato anche uno spettacolo teatrale, prodotto da Produzioni Fuorivia e che attualmente è in tour in tutta Italia. 

Salvatore Esposito