Fabio Turchetti, Nella foresta. 53 appunti di viaggio e di musica, Apostrofo 2014, pp.130, Euro 10,00

A due anni di distanza dalla pubblicazione di “Note al margine”, uscito per i tipi di Effigie, il polistrumentista cremonese Fabio Turchetti torna con “Nella foresta. 53 appunti di viaggio e di musica”, appassionato diario di viaggio intessuto tra esperienze formidabili in luoghi meravigliosi, ispirazioni e musica. Aperto dalla presentazione di Luca Congedo, compagno di molti viaggi musicali dello stesso Turchetti, il libro è suddiviso in dieci capitoli, dieci viaggi dell’anima che hanno inciso nella vita musicale del cremonese, e che a loro volta racchiudono brevi frammenti di ricordi, impressioni, emozioni che rappresentano la base ispirativa per una composizione, di cui è riportato anche una breve trascrizione del tema come incipit. L’idea di realizzare questo libro è nata durante un tour negli Stati Uniti con i Khaossia nel 2012, e sedendo sulle panchine dei giardinetti di New York e Philadelphia, pian piano ha preso forma, con Turchetti appuntava tutto con l’aiuto di un registratore vocale e un libretto di appunti. Il racconto del polistrumentista e ricercatore cremonese prende le mosse da Gerusalemme, dalla Porta di Giaffa, luogo ideale per cominciare un viaggio interiore, spirituale, intimo, come emergerà man mano durante la lettura. Di pagina in pagina si viene letteralmente catturati dal fascino dell’esperienza in Burundi dove Turchetti ha tenuto un seminario di chitarra, per passare a Budapest sulle rive del Danubio dove era ambientato “Note al Margine”, fino a giungere a Salonicco. Il viaggio però non si interrompe, e dopo aver scoperto le ispirazioni di brani splendi come “Simon Mago”, si raggiunge l’Argentina e fino a toccare gli Stati Uniti. Si compone così la storia di un uomo alla ricerca continua dell’essenza della musica, la cui profonda sensibilità gli consente di cogliere quell’interazione tra presente, passato e futuro che si chiama ispirazione, che traduce in musica in modo mirabile. Chi ha apprezzato la profondità dei dischi di Turchetti, troverà in questo agile volumetto, ciò che ha animato la sua ricerca musicale ed interiore. 

Salvatore Esposito