Riccardo Tesi & Banditaliana, Teatro Studio Borgna, Auditorium Parco della Musica, Roma, 3 Novembre 2014

Dopo aver attraversato tutta l’Italia, e suonato in alcuni tra i più importanti festival folk e world tra Canada, Austria, Olanda, e Belgio, Riccardo Tesi e Banditaliana fanno tappa a Roma per la data conclusiva del tour 2014, nel corso del quale hanno presentato “Maggio”, il loro ultimo album in studio. Promosso da Finisterre, e tenutosi nella bella cornice del Teatro Studio Borgna presso l’Auditorium Parco della Musica, il concerto romano ha visto al fianco del quartetto la presenza di alcuni ospiti d’eccezione, ovvero Lucilla Galeazzi (voce), Rita Marcotulli (pianoforte), Nando Citarella (voce e tammorra), Linda Bull (violino), Stefano Saletti (oud, bouzouki) ed Ambrogio Sparagna che ritrova sul palco Riccardo Tesi, a trent’anni dalla loro primo concerto insieme. Ad aprire la serata sono le suggestioni di “Mirto” che rimandano alla grande passione per la tradizione musicale sarda del quartetto, ma subito dopo si torna in Toscana con “Maggio Del Crinale” tratta dall’ultimo disco in studio, seguita a breve distanza dalle struggenti storie di migrazione di “Merica”, in cui spicca la partecipazione di Linda Bull al violino. 
Ogni brano è costruito con grande attenzione, e si sviluppa attraverso un elegante interplay tra l’organetto diatonico di Riccardo Tesi, la funambolica chitarra manouche di Maurizio Geri, e i fiati di Claudio Carboni, il tutto supportato magistralmente dall’originale approccio ritmico di Gigi Biolcati alle percussioni. Si prosegue con un tributo all’indimenticata Caterina Bueno con l’intensa “Tirallà”, tratta dal disco “Sopra I Tetti Di Firenze” ed interpretata da Lucilla Galezzi, ma è pura magia quando al quartetto si unisce Stefano Saletti all’oud con il quale eseguono una straordinaria versione di “Galata”, della quale vengono esaltate le sonorità orientali. Applauditissime sono poi la bella versione di “Corno D’Africa”, con Maurizio Geri impeccabile come sempre al canto, e Riccardo Tesi che con il suo organetto disegna la meravigliosa linea melodica, e una sorprendente “Macedonia”, in cui al pianoforte brilla la presenza di Rita Marcotulli. 
Il cuore del concerto arriva con le eccellenti versioni di “Madreperla” in cui spicca l’eccellente lavoro al sax di Claudio Carboni, e del travolgente strumentale “Kafkaffè”. Sul finale arrivano poi le sorprese con il “Saltarello” in cui spicca un infuocato dialogo tra gli organetti diatonici di Riccardo Tesi e Ambrogio Sparanga, e “La Cena Della Sposa” in cui maestro delle cerimonie è Nando Citarella che trascina il pubblico con il suo entusiasmo e il suo tamburo a cornice. Non è mancato ovviamente il classico bis finale con una apprezzatissima versione di “Maggio” tratta dal disco di esordio del quartetto, che ha suggellato un concerto pregevole, che ha esaltato forse la più importante delle peculiarità di Banditaliana ovvero quella di essere una sorta di laboratorio musicale, sempre aperto al confronto e al dialogo con altri strumentisti; una formazione a geometrie variabili, che rappresenta una preziosa unicità nella scena musicale italiana.


Salvatore Esposito