Renaud Garcia-Fons – Beyond The Double Bass (Enja/EGEA Music, 2014)

Conosciuto come il “Paganini del Contrabbasso”, Renaud Garcia-Fons non è semplicemente un virtuoso strumentista, ma è anche un eclettico compositore con alle spalle una solida formazione accademica, ed un attento ricercatore in grado di spaziare con disinvoltura attraverso tutto il jazz, la musica classica e la world music. La sua curiosità, negli anni, lo ha condotto a dar vita ad uno stile personalissimo, che ha sovvertito completamente la visione del contrabbasso, affrancandolo dalla sua funzione ritmica, ed aprendo la strada al suo utilizzo come voce solista. A ripercorrere le principali tappe della sua vicenda artistica è la preziosa antologia “Beyond The Double Bass”, che raccoglie una personale selezione di dodici brani tratti dai dischi pubblicati tra il 1993 e il 2013, ed include due inediti e un dvd con il film-documentario realizzato da Nicolas Dattilesi. Come racconta lo stesso Garcia-Fons, proprio la visione di questo film-documentario è stata la scintilla per la realizzazione di questa antologia, essendo emersa in lui l’idea di raccoglie in un solo disco una selezione di brani provenienti dai suoi primi dieci album, compendiando così oltre vent’anni di lavoro e di ricerca sul contrabbasso, strumento che il musicista francese non ha mai smesso di esplorare. Il percorso di ricerca del musicista francese ha radici lontane nel tempo, come spiega lui stesso a Dattilesi: “Ho cominciato con il contrabbasso a sedici anni, è stato un colpo di fulmine e da quel momento ho avuto la voglia, l’intuito di provare a dare una voce solista a questo strumento e poi cercare di sfruttare tutte le sue possibilità. Infatti è uno strumento estremamente ricco di possibilità, e molto presto mi sono accorto che è a vocazione poco universale”. Mescolando interviste con alcuni dei musicisti che hanno collaborato con Garcia-Fons (Nguyên Lê, Barre Phillips, David Peña Dorantes, Derya Türkan), a giornalisti (Alex Dutilh, Jonathan Glusman) e al produttore Matthias Winckelmann, con le immagini dei concerti tenuti a Parigi e ad Istanbul, Dattilesi ci offre la possibilità di entrare nel cuore dell’ispirazione e della concezione musicale di Garcia-Fons, svelandoci un artista affascinante, che sfugge a qualsivoglia etichetta. Di pari bellezza è anche il disco che ci conduce passo passo sui sentieri battuti in questi anni dal musicista francese, partendo dalla Spagna, la terra d’origine dei suoi genitori con lo splendido inedito “En Mi Barrio”, dedicato al regista Luis Buñuel, a cui segue prima l’incursione nella world music di “Aljmiado”, e poi la sperimentale “Oriental Bass” che rientra nella schiera delle sue composizioni più sorprendenti. I cinque tempi di “Berimbass”, registrata dal vivo a Schloss Elmau in Germania con Kiko Ruiz (chitarra flamenca) e Negrito Trasante (percussioni), apre poi la strada alla commistione sonora tra sonorità indiane e sudamericane di “Entremundo”. Se “La Linea Del Sur” riflette la tensione continua di Garcia-Fons di fondere mondi musicali differenti, la successiva “Wadi Rum” si caratterizza per la sua melodia sahariana di grande fascino. Pregevoli sono anche “Hommage à Ostad” e “Al Camaròn”, ma davvero imperdibile è “Palermo Notturno” ispirata ai ritmi della Sicilia e caratterizzata da un utilizzo del contrabbasso davvero a tutto tondo. Completano il disco “Funambule” da “Lègendes” del 1993, l’inedito “Camino De Felicidad” in duetto con la figlia Soleà, la gustosa “Bari” con Jean Louis Matinier all’accordion, e quel gioiellino che è “Voyage à Jeyhounabad”. Il pregio di “Beyond The Double Bass” è, dunque, quello di offrirci un sorprendente sguardo retrospettivo sul percorso artistico di Garcia-Fons, ma allo stesso tempo di regalarci un interessantissimo approfondimento con il film-documentario che lo accompagna. 


Salvatore Esposito