Demetrio Corino, Rockarbëresh – Peppa Marriti Band Tra Arcaismo E Modernità, Pendragon, 2014, pp.104, Euro 12,00

Le origini delle comunità di cultura arbëresh nell’Italia meridionale vanno fatte risalire al periodo tra il XV e il XVIII secolo, allorché dopo la morte di Giorgio Castriota Skanderbeg, l’Albania venne progressivamente conquistata da parte degli Ottomani, e dopo la caduta di Krujia nel 1478 si verificò un grande fenomeno migratorio verso la nostra penisola, guidato da Giovanni Castriota, il quale con il suo popolo si stabilì nei feudi di Soleto e Galatina nella penisola salentina, che successivamente abbandonò per trasferirsi in Calabria. Fu lì che nacque la comunità di Santa Sofia d’Epiro, piccolo paese in provincia di Cosenza in cui ancora oggi si parla l’arbëresht, ed è proprio lì, sulle colline ricoperte di ulivi dove cinque secoli fa approdarono i loro antenati, che nel 1991 prende vita l’avventura della Peppa Marriti Band, band che coniuga rock, blues e jazz con le sonorità balcaniche, e i Vjersh, canti polivocali della tradizione albanese, il tutto cantato in arbëresht. Il loro percorso musicale, seppur segnato da vari cambi di line-up, ci parla di un gruppo con alle spalle vent’anni di storia e centinaia di concerti ogni anno, ma soprattutto di due dischi pregevoli come “Rockarbëresh” del 2005 e “Këndò!” del 2009. A raccontarci nel dettaglio la vicenda artistica della Peppa Marriti Band, è il bassista del gruppo Demetrio Corino nel libro “Rockarbëresh - Peppa Marriti Band Tra Arcaismo E Modernità” in cui riscostruisce i sentieri percorsi dal gruppo dai suoi primi vagiti ad oggi, e ci racconta del loro impegno nel preservare la lingua e la fonetica arbëresh e nella diffusione a suon di rock della cultura della comunità albanofone d'Italia. Aperto dalla prefazione di Antonio Gattabbri e dall’introduzione firmata da Emanuele Armentano, il libro ci conduce passo passo alla scoperta della Peppa Marriti Band, partendo dall’esperienza personale dell’autore, alla curiosa nascita del nome del gruppo, fino a toccare le linee progettuali che animano da sempre il loro percorso. Ampio spazio è riservato poi ai componenti del gruppo dallo storico fondatore Angelo Conte al nuovo arrivato Nunziato Di Benedetto, i quali quasi fossero alle prese con i loro rispettivi strumenti raccontano il loro primo incontro e il successivo ingresso nel gruppo. Completano il libro una ulteriore e personale nota di Demetrio Corino, e la raccolta dei testi tradotti dei due dischi pubblicati dalla band. “Rockarbëresh - Peppa Marriti Band Tra Arcaismo E Modernità” è così l’occasione per scoprire da dentro questo sorprendente gruppo calabrese, affiancando alla sua lettura l’ascolto approfondito dei due dischi. 


Salvatore Esposito