Artisti Vari – Uommene 25_11_2013 (Compagnia Nuove Indye, 2013)

Il dramma della violenza fisica e psicologica sulle donne, i tanti casi di femminicidio sono temi che tristemente incontriamo ogni giorno sulle pagine dei giornali come in televisione, allo stesso modo anche le statistiche raccontano di un susseguirsi angoscioso di dati sempre più allarmanti, e ciò negli ultimi tempi ha riacceso i riflettori su un dramma sociale, le cui radici sono lontane nel tempo ed hanno come denominatore comune: la violenza, l’ignoranza, l’arroganza e la sopraffazione. A questo dramma di così grande rilievo sociale si è ispirato l’autore e compositore Gino Magurno, per la scrittura di “Uommene”, brano di grande intensità e dal testo particolarmente vibrante, che ha suscitato subito l’interesse della straordinaria cantante napoletana Pietra Montercorvino, e grazie all’etichetta discografica Compagnia Nuove Indye, da sempre attenta alla musica come stimolo non solo culturale ma anche sociale, è nata l’idea di realizzare un progetto di più ampio respiro che coinvolgesse anche altre voci della scena world italiana, impegnate nell’interpretare il brano nel proprio dialetto, per estendersi poi anche alla realizzazione di un cortometraggio. Ben presto il progetto ha preso forma grazie anche al sostegno e alla collaborazione di Amnesty International Italia, Blob, e Legambiente, ed il 25 novembre 2013 è stato presentato ufficialmente in occasione della “Giornata Internazionale Per L’Eliminazione Della Violenza Contro Le Donne” indetta dall’ONU, con uno spettacolo presso la Casa Internazionale delle Donne di Roma, impreziosito non solo dalla musica ma anche dalla lettura delle poesie dell’indimenticata Alda Merini. Recentemente la CNI ha dato anche alle stampe il disco omonimo che contiene sei versioni differenti del brano “Uommene”, ovvero quella strumentale che apre il disco, la versione originale in napoletano cantata da Pietra Montecorvino, e le interpretazioni in romano di Roberta Albanesi, in siciliano di Federica Zammarchi con gli Agricantus, ed in genovese di Roberta Alloisio, nonché il mix del brano utilizzato come soundtrack per accompagnare le immagini del cortometraggio realizzato da Blob per la regia di Fabio Masi. Ascoltare i brani di seguito nelle diverse versioni, assume per l’ascoltatore un significato particolare, in quanto si entra in contatto diretto con il dolore delle donne, con il loro grido di rabbia, che è sempre lo stesso anche se a cambiare è il dialetto, stesse parole, stessi gesti, stessa sofferenza, quella sofferenza emerge anche dalle immagini del cortometraggio il cui commento sonoro è affidato all’alternarsi suggestivo delle voci delle quattro interpreti. Difficile dire quale delle versioni sia la più intensa, la più partecipata o la più sofferta, ognuna delle quattro interpreti, infatti, ha dato il meglio nell’interpretare “Uommene”, brano del quale auspichiamo una diffusione capillare, tanto per la sua qualità artistica, tanto per la profondità del tema trattato e per le modalità in cui Magurno è riuscito a tradurlo in musica. Il progetto “Uommene” continuerà nel corso di tutto il 2014 con altri eventi e la partecipazioni di altre artiste, e siamo certi che avrà tutta la risonanza quale campagna di sensibilizzazione sociale e culturale. 


Salvatore Esposito