M 360° Cater Vari Tla Val Di Sona/M 360°. Quattro Passi Nella Valle Dei Suoni, Un Film Documentario Di Paolo Vinati, Associazione Culturale Cineforum Val Badia/Istitut Ladin Micurà De Rü, 2014, 58 minuti

Etnomusicologo con alle spalle numerose ricerche sul campo nel territorio bresciano nell’alveo della tradizione orale (si vedano le preziose pubblicazioni edite da Nota, nonché la sua importante produzione scientifica), Paolo Vinati a partire dal 2002, insieme alla dott.ssa Barbara Kostner e il dott. Michele Mossa ha condotto una lunga serie di studi nella Provincia di Trento e nella Provincia di Bolzano, ed in particolare in Val Badia, arrivando a raccogliere un grande archivio sonoro che raccoglie testimonianze musicali e vocali di suonatori e cantori tradizionali. Proprio la Val Badia è al centro “M 360°. Quattro Passi Nella Valle Dei Suoni”, recente documentario curato da Vinati e realizzato in collaborazione con l’Associazione Culturale Cineforum Val Badia e l’ Istitut Ladin Micurà de Rü. Si tratta di un lavoro di grande pregio in quanto apre un interessante spaccato sul fermento culturale e musicale che anima la Val Badia, vallata ladina in provincia di Bolzano, nella quale su oltre diecimila abitanti, sono centinaia le persone che hanno a che fare con la musica, pratica che riveste una fondamentale importanza nel tessuto sociale tanto dal punto di vista formativo quanto anche da quello ricreativo ed identitario. Giusto per riprendere alcuni numeri presentati nei titoli di coda: ben trecentonovantadue ragazzi frequentano la scuola provinciale di musica, centoquaranta sono in lista per accedervi, sono presenti undici band rock, pop, jazz, e funk, undici cori, nove band per quattrocento cinquanta musicisti e numerosi gruppi di Volksmusik. Insomma nessun titolo sarebbe stato più giusto per questo documentario, che ci porta alla scoperta di quattro formazioni musicali di estrazione differente, che vengono messe a confronto, sulle modalità di esecuzione, sulle tecniche di apprendimento, ma anche sul repertorio e sulla trasmissione orale e scritta dei saperi musicali. Ad introdurci in questo viaggio alla scoperta della Valle Dei Suoni è Stephan Ploner, direttore della Banda Di La Valle (Bz), che illustra brevemente le attività della storica banda musicale fondata nel 1927 da don Amando Alfreider, sottolineando la bellezza del confronto tra generazioni diverse di strumentisti e l’importanza dello stare insieme.
La macchina da presa si sposta poi a casa della giovane clarinettista Melanie Comploi, intenta a provare alcuni brani, la quale ci racconta del suo approccio alla musica evidenziando l’importanza di studiare con attenzione ogni composizione da eseguire. Dalla musica da banda si passa all’heavy metal degli HellWarriors che, raggiunti nella loro sala prove, ripercorrono la storia del gruppo a partire dai primi vagiti con le cover dei loro eroi musicali fino alla realizzazione di brani originali. Dopo un primo piano della statua di Maester Jepele Frontull, compositore e direttore di banda di Pieve di Marebbe, scopriamo il quintetto Pinzimonio Musicale, composto da Gudrun Mayrl (soprano), Irene Clara (soprano), Elisabeth Fistill (alto), Renzo Huber (tenore) e Raimund Pitscheider (basso), alle prese con le prove del “Regina Celorum”, e ciò da lo spunto per approfondire come i canti religiosi servissero a trasmettere un importante messaggio di fede, ed è per questo che non basta una semplice esecuzione ma è necessario che questi vengano interpretati con trasporto. Dalla musica sacra si passa a quella folk con il duo Vic y Daniel, che armati di chitarra ed organetto ci conducono prima in montagna nel cuore di una festa, tra balli e birra, e poi ci svelano i loro trucchi del mestiere nell’imparare i vari brani. Se gli HellWarrior vengono colti durante uno dei loro scatenati concerti, del quintetto Pinzimonio Musicale assistiamo ad un frammento di una delle loro esibizioni in una chiesa. Nel corso dell’intervista a Victor del duo Vic y Daniel, scopriamo come sia importante per loro avere due repertori, ovvero uno di musica da ballo e uno da concerto con le canzoni tradizionali che maggiormente piacciono al loro pubblico. Sul finale le immagini tornano alla Banda Di La Valle (Bz) colta nel corso di una processione devozionale, e subito dopo il direttore Stephan Ploner pone in luce come in un complesso bandistico sia importantissimo colui che dirige, in quanto è lui a guidare l’interpretazione delle varie composizioni. Insomma “M 360°. Quattro Passi Nella Valle Dei Suoni” è viaggio alla scoperta di una vallata ricca tanto di talenti, quanto di una profonda passione per la musica.


Salvatore Esposito