Alla Scoperta Di BantaMu. Intervista con Giacomo Garufi

Parlando di musica a 360°, mi sembra doveroso interrogarmi su quale futuro è possibile per questa passione che è anche il mio mestiere. In diverse occasioni ho avuto modo di capire come questo periodo storico, invero piuttosto lungo, sia caratterizzato dalla “diversificazione”, dalla non rappresentatività del mio mestiere, e dalle sfide continue. Per diversificazione intendo il nostro doveroso aprirci, in quanto musicisti, a tutta una serie di esperienze ed attività che non sono il semplice suonare (semplice... per usare un eufemismo), ma che abbraccino anche la propedeuticità non strettamente legata alla didattica, ovvero quelle esperienze nelle scuole primarie e secondarie, che rappresentano in qualche modo la necessità etica di restituire una sorta di ideale testimone che abbiamo ricevuto. La non rappresentatività, invece, riguarda il non essere rappresentati, quell’essere invisibili a livello politico, in quei luoghi deputati ad esercitare il potere legislativo e politico nei quali si trovano rappresentate quasi tutte le categorie lavorative italiane ad eccezione dei musicisti. Il risultato è l’attuale scempio della scena e la mancanza di importanza del nostro mestiere. Suonare in modo esclusivo non basta più, forse non è mai bastato. Dimostrare una forma di professionalità ed eccellenza arriva ad essere considerato problematico. Per questo ho deciso di collaborare a Blogfoolk con la rubrica “Taglio Basso”, per questo mi piace leggere di tutto nel tentativo, a volte efficace e spesso no, di ricaricare le batterie della creatività. Questa lunga introduzione “quasi filosofica” mi è utile ad introdurre un incontro con una realtà, a mio parere, molto interessante, una di quelle mitiche, citate dai vecchi manigoldi che stringono le leve del potere come start up. Ho avuto la fortuna di incontrare virtualmente Giacomo "Jack" Garufi, un appassionato di musica che sta lavorando sodo per creare qualcosa che possa essere utile a me, e a tutti quanti credano fermamente che la musica debba essere un mestiere quotidiano, un lavoro che può contribuire a far ripartire un paese fermo alla sbarra di partenza da troppo tempo. 

Puoi presentarti ai lettori di Blogfoolk? 
Mi chiamo Giacomo "Jack" Garufi e sono un fonico/produttore italiano nonche' founder & CEO di BantaMu. Da 4 anni lavoro come fonico residente al Massive Arts Studios e ho avuto la fortuna di collaborare con artisti nazionali ed internazionali fantastici come Black Eyed Peas, Skunk Anansie, Mars Volta, Emma, Entics.” 

Da dove nasce l’idea che è alla base di Bantamu.com? 
L'idea di BantaMu nasce sostanzialmente da una necessità personale, ovvero quella di avere uno spazio online dove poter trovare nuove collaborazioni nell'industria musicale, e creare un mio portfolio con contatti e lavori svolti. Il sito raccoglie infatti i portfolios di una serie di figure, dal tecnico del suono al fotografo, dall’artwork designer, al regista di video musicali, dal produttore al proprietario di uno studio di registrazione, che l’artista intenzionato a realizzare il suo disco può consultare e contattare, effettuando ricerche per professione, esperienza, genere musicale, credits e località. Grazie al fantastico lavoro del team BantaMu composto dal front-end developer Antonio La Scala e back-end developer Simone Dall'Angelo, siamo andati online qualche giorno fa, con la prima versione Beta del portale che potete trovare a questo link http://bantamu.com. I feedback fino ad ora sono incredibili ed il nostro network vanta già la partecipazione e supporto di professionisti da tutto il mondo come i Grammy Award winning producer Jeff Bova (Michael Jackson, Celine Dion, Backstreet Boys...), Marc Urselli (Lou Reed, Eric Clapton, Sting...), Tim Latham (Britney Spears, Black Eyed Peas, Fun Lovin Criminals...), IRKO (Kanye West, Jennifer Lopez, Jay-Z...), musicisti come Cristiano Mozzati (batterista dei Lacuna Coil), Benjamin Gordelier (Paul Weller), Antonio Rigo Righetti (Ligabue, Pavarotti, Mick Taylor...) ma anche fotografi come Guido Harari (Lou Reed, Frank Zappa, Vasco Rossi...) e registi di videoclip musicali come Danxzen (Elisa, Piero Pelu', Marlene Kuntz...) e Bruno Mezzacapa (Marta Sui Tubi, Samuele Bersani, Nadar Solo...). Insomma un network dedicato ai professionisti del settore musica a 360 gradi! Ovviamente online esistono già molti siti di ricerca lavoro e network musicali. Basti pensare ai colossi Linkedin e Soundcloud.

BantaMu però si differenzia da tutti proprio per la sua specificità e innovazione... 
Siamo infatti l'unico portale sviluppato e pensato per dare spazio a tutte le figure che lavorano nell'industria musicale. Siamo i primi al mondo ad aver introdotto il servizio di Verified by Linkedin per i nostri utenti e ad aver sviluppato un motore di ricerca interno unico nel suo genere che permette agli utenti di importare i propri artisti preferiti da Facebook, Lastfm e Deezer e scoprire quali professionisti iscritti a BantaMu vi hanno collaborato. Abbiamo intenzione di creare eventi per promuovere il sito in Italia ma anche tanto all'estero. BantaMu e' infatti un network internazionale ed il riscontro che stiamo ricevendo in questi primi giorni dimostra che l'idea piace molto anche in Europa e oltreoceano. 

Credi che il futuro della musica passi attraverso il web? 
Penso che l'industria della musica si stia evolvendo e un network dedicato come BantaMu possa facilitare e semplificare la ricerca di collaborazioni nel nostro settore. L'importanza di essere presenti nel web è condivisa sia da professionisti alle prime armi che da quelli più esperti. Un network serio e professionale come BantaMu può solo essere di aiuto nei confronti di coloro che lavorano nell'industria musicale, siano essi musicisti, fonici, registi, studi di registrazione, fotografi o artwork designers. 

Credi esista ancora una critica musicale seria e professionale in Italia? Come credi si possa uscire dall’evidente impasse nel quale versiamo? 
La critica musicale italiana. A dir la verità non ci bado molto. Grazie ad internet riesco infatti a seguire e scoprire gli artisti e nuove uscite musicali che più mi interessano. Compro (e sottolineo compro!) tutti i dischi che trovo interessanti e vado a più concerti dal vivo possibile! Penso infatti che siano queste le soluzioni reali per sostenere e rispettare il lavoro dei tanti professionisti e artisti che operano nel mio settore!

Antonio "Rigo" Righetti